A seguito di emotrasfusione infetta praticata nel 1966 durante un parto, una paziente contraeva un’epatite C (HCV), evoluta in cirrosi e insufficienza epatica terminale, con decesso nel 2009. Gli eredi hanno agito in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni, inclusa la quota iure hereditatis per il danno biologico permanente sofferto in vita dalla congiunta. Il Ministero ha contestato la risarcibilità di tale posta, sostenendo l'incompatibilità tra la morte per patologia ingravescente e la "stabilizzazione" dei postumi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che, se la patologia si stabilizza prima del decesso (nel caso di specie nel 1991), il danno permanente è configurabile e liquidabile secondo le Tabelle di Milano. Emerge il principio per cui il danno "lungolatente" va risarcito dal momento della manifestazione dei sintomi, garantendo la piena tutela della salute anche in processi degenerativi. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
Glossario giuridico essenziale:
Iure hereditatis: diritto che il defunto aveva già acquisito nel proprio patrimonio e che si trasmette agli eredi.
Danno lungolatente: lesione che manifesta i propri effetti dannosi a distanza di molto tempo dal fatto generatore.
Stabilizzazione dei postumi: momento in cui la malattia cessa di evolversi e i danni diventano stabili e valutabili in percentuale.