Un dirigente medico, responsabile di unità operativa, ha impugnato due provvedimenti di sospensione (7 giorni e 6 mesi) derivanti da timbrature tardive del badge e assenze ingiustificate durante una campagna vaccinale. Il ricorrente ha promosso un giudizio civile per ottenere la declaratoria di illegittimità delle sanzioni, eccependo la violazione del diritto di difesa per il mancato rinvio dell'audizione disciplinare causa malattia e invocando la flessibilità dell'orario dirigenziale. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità delle sanzioni. È emerso che lo stato di salute non costituiva un impedimento assoluto, essendo la difesa esercitabile tramite memorie scritte. Sotto il profilo clinico-organizzativo, le assenze per presunta formazione sono risultate prive di autorizzazione e non provate, con riscontro negativo dall'ente organizzatore. Il principio di diritto sancisce che la flessibilità oraria non autorizza il trattenimento immotivato nella struttura oltre l'orario aziendale, né l'arbitrario abbandono del servizio in periodi critici, rendendo la sanzione proporzionata anche in ragione della recidiva. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
Glossario giuridico essenziale
Sanzione conservativa: provvedimento disciplinare (come la sospensione) che punisce il lavoratore senza però interrompere definitivamente il rapporto di lavoro.
Recidiva: commissione di una nuova infrazione disciplinare da parte di chi ne ha già subite in precedenza, comportando un aggravamento della sanzione.
Ratio decidendi: la ragione giuridica o il principio fondamentale su cui si basa la decisione del giudice.