Le principali associazioni studentesche e dei medici in formazione specialistica che hanno partecipato al Tavolo tecnico del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) affermano che il decreto sul semestre aperto per l'accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria recepisce gran parte delle proposte avanzate durante il confronto con il Ministero. Lo sostengono, in una nota congiunta, la Confederazione degli Studenti, Unilab Svoltastudenti, Unifutura, CLDS e ALS – Associazione Liberi Specializzandi.
Secondo le associazioni, tra le modifiche introdotte figurano un maggiore tempo a disposizione per lezioni ed esami, intervalli più lunghi tra le prove, la possibilità di far valere il voto migliore tra le due prove sostenute e una piattaforma nazionale gratuita per lo studio e le simulazioni. Si tratta, sottolineano, di richieste avanzate nel corso dei mesi di confronto al Tavolo tecnico del MUR e ora recepite nel testo del decreto.
Le organizzazioni evidenziano inoltre che il confronto con il Ministero ha consentito di introdurre ulteriori misure considerate utili per gli studenti, tra cui la possibilità di sostenere gli esami di recupero nel proprio ateneo, evitare il trasferimento in una sede diversa per frequentare il semestre e disporre di una programmazione delle prove ritenuta più equilibrata.
Nel comunicato le associazioni definiscono le modifiche «passi avanti» per chi affronterà il semestre aperto e sostengono che il lavoro svolto al Tavolo tecnico rappresenti un investimento sulla qualità della formazione medica e, di conseguenza, sul futuro del Servizio sanitario nazionale. Allo stesso tempo annunciano che continueranno a monitorare l'attuazione della riforma e a partecipare al confronto con il Ministero.
Le sigle firmatarie precisano infine che restano aperti alcuni temi relativi all'evoluzione della riforma e ribadiscono la richiesta di mantenere un numero programmato per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria coerente con le reali esigenze del Servizio sanitario nazionale, ritenuto necessario per garantire prospettive professionali agli studenti e rispondere ai fabbisogni del sistema sanitario.
Anche Lorenzo Pinto, founder di Futura, valuta positivamente alcune modifiche introdotte dal decreto, in particolare il calendario ritenuto più equilibrato, la semplificazione delle regole e la nuova graduatoria. Secondo Pinto, tuttavia, restano aperte alcune questioni operative, tra cui le modalità con cui i singoli atenei applicheranno l'obbligo di frequenza e la gestione dei crediti per gli studenti che decidono di ripetere il semestre filtro. Per Futura, l'efficacia della riforma dipenderà anche dalla capacità del sistema di accompagnare gli studenti durante il percorso formativo e di garantire criteri applicativi omogenei.