I casi di colera e diarrea acquosa acuta sono aumentati a maggio rispetto al mese precedente, pur rimanendo nettamente inferiori ai livelli registrati nello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dall'aggiornamento epidemiologico pubblicato il 30 giugno dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Nel mese di maggio 2026 sono stati segnalati 29.610 nuovi casi di colera e diarrea acquosa acuta in 16 Paesi appartenenti a quattro Regioni dell'Oms, con un incremento del 43% rispetto ad aprile. Nello stesso periodo sono stati registrati 271 decessi, in aumento del 30% rispetto al mese precedente.
Rispetto a maggio 2025, tuttavia, il quadro risulta in miglioramento. L'Oms segnala infatti una riduzione del 59% dei casi e del 61% dei decessi rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, quando erano stati notificati 72.914 casi e 687 decessi in 21 Paesi.
Dall'inizio dell'anno al 31 maggio 2026, sono stati notificati complessivamente 114.829 casi di colera e diarrea acquosa acuta e 1.318 decessi in 23 Paesi appartenenti a quattro Regioni dell'Oms. Il maggior numero di casi è stato registrato nella Regione africana, seguita dalla Regione del Mediterraneo orientale, dalla Regione delle Americhe e dalla Regione del Sud-Est asiatico. Nel periodo considerato non sono stati segnalati casi nella Regione europea né nella Regione del Pacifico occidentale.
Secondo l'Oms, conflitti, spostamenti di popolazione, disastri naturali ed eventi climatici estremi continuano a favorire la diffusione del colera, soprattutto nelle aree rurali e colpite da inondazioni, dove infrastrutture carenti e difficoltà di accesso alle cure possono ritardare la diagnosi e il trattamento.
L'Organizzazione invita inoltre a interpretare i dati con cautela, poiché ritardi nelle notifiche, possibili sottostime dei casi e differenze nei sistemi di sorveglianza e nella capacità diagnostica dei diversi Paesi possono influenzare l'accuratezza delle stime epidemiologiche.
L'Oms informa infine che, a partire da luglio, l'aggiornamento epidemiologico sul colera sarà pubblicato ogni mese all'interno del Weekly Epidemiological Record, con l'obiettivo di fornire un quadro consolidato dell'andamento globale della malattia.