Le lesioni osteocondrali rappresentano una categoria distinta rispetto ai difetti cartilaginei superficiali, poiché coinvolgono contemporaneamente la cartilagine articolare e l'osso subcondrale. Negli ultimi anni è emerso come quest'ultimo svolga un ruolo determinante nel mantenimento dell'omeostasi articolare, contribuendo infatti alla distribuzione dei carichi, al supporto meccanico della cartilagine e alla regolazione dei processi biologici che governano il rimodellamento dell'intera unità osteocondrale. Quando il danno interessa entrambi i compartimenti, il trattamento non può limitarsi alla sola riparazione della cartilagine, ma deve prevedere la ricostruzione dell'unità osteocondrale nel suo complesso.
Per rispondere a questa esigenza sono stati sviluppati scaffold osteocondrali in grado di favorire la rigenerazione simultanea dell'osso subcondrale e della cartilagine. Attualmente, in Italia, sono disponibili due tecnologie: MaioRegen e Agili-C (Figura 1). Sebbene entrambe siano finalizzate alla ricostruzione biologica dei difetti osteocondrali, presentano caratteristiche strutturali e indicazioni cliniche differenti.
MaioRegen è uno scaffold biomimetico multifasico costituito da collagene e idrossiapatite, progettato per riprodurre la transizione tra cartilagine e osso subcondrale. I risultati riportati in letteratura hanno documentato un miglioramento clinico significativo in diverse tipologie di lesioni osteocondrali, confermando la validità di questo approccio biologico. Tra le sue principali indicazioni rientra l'osteocondrite dissecante (OCD), nella quale rappresenta una delle opzioni terapeutiche più consolidate.
Agili-C è invece costituito da cilindri osteocondrali bifasici biodegradabili che vengono impiantati all'interno del difetto secondo una logica differente rispetto alle tecniche tradizionali di sostituzione osteocondrale. Il suo razionale si basa sulla capacità dello scaffold di promuovere un processo rigenerativo che interessa non soltanto la superficie dei cilindri impiantati, ma anche le aree comprese tra uno scaffold e l'altro, consentendo una progressiva ricostruzione dell'intera superficie articolare.Le principali indicazioni riguardano le lesioni osteocondrali di maggiori dimensioni e i pazienti con iniziali segni di degenerazione artrosica, nei quali ha dimostrato risultati clinici promettenti. Diversamente da MaioRegen, Agili-C non trova invece indicazione nel trattamento dell'osteocondrite dissecante, ambito nel quale le evidenze disponibili supportano maggiormente l'impiego di scaffold biomimetici multifasici.
La disponibilità di scaffold con caratteristiche differenti permette oggi di personalizzare il trattamento delle lesioni osteocondrali in funzione della patologia, dell'estensione del difetto e delle caratteristiche del paziente. Una corretta selezione delle indicazioni rappresenta il principale fattore per ottimizzare i risultati clinici e sfruttare al meglio le potenzialità di queste tecnologie biologiche.
1) Report on Evolving Indications, Techniques, and Outcome of Novel and Innovative Surgical procedure - Agili C .Kon E, Conte P, Anzillotti G, Di Matteo B, Verdonk P. Curr Rev Musculoskelet Med. 2025 Apr;18(4):124-132. doi: 10.1007/s12178-025-09951-0. Epub 2025Feb
2) Treatment of Juvenile Knee Osteochondritis Dissecans with a Cell-Free Biomimetic Osteochondral Scaffold: Clinical and MRI Results at Mid-Term Follow-up. Andrea Sessa, Iacopo Romandini, Luca Andriolo, Alessandro Di Martino, Maurizio Busacca, Stefano Zaffagnini, Giuseppe Filardo
Figura 1. Impianto di scaffold osteocondrali (a sinistra il Maioregen, a destra 2 plug di Agili-C).
Francesca De Caro1
Department of Minimally Invasive Surgery, Istituto di Cura Città di Pavia, Pavia.