Il trapianto autologo di condrociti ha rappresentato per molti anni uno dei principali trattamenti delle lesioni cartilaginee, grazie alla possibilità di ottenere un tessuto di riparazione più simile alla cartilagine ialina rispetto alle tecniche tradizionali. Tuttavia, le restrizioni normative europee legate alle procedure di espansione cellulare ex vivo ne hanno progressivamente limitato l’applicazione. Per questo motivo negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso tecniche “one-step” che sfruttano il potenziale rigenerativo dei condrociti autologhi senza ricorrere a manipolazioni cellulari avanzate. Tra queste, la minced cartilage consiste nel prelievo di piccoli frammenti di cartilagine autologa, successivamente sminuzzati e reimpiantati nella lesione, spesso associati a fattori di crescita ottenuti dal sangue del paziente. I condrociti vitali contenuti nei frammenti sembrano mantenere la capacità di proliferare e produrre nuova matrice extracellulare, favorendo la rigenerazione del difetto cartilagineo. Le indicazioni più comuni comprendono lesioni focali a tutto spessore del ginocchio di circa 2-4 cm² [1].
Nonostante il crescente interesse, le evidenze cliniche disponibili sulla minced cartilage rimangono ancora limitate e sono costituite prevalentemente da case series. La tecnica ha dimostrato risultati clinici positivi nel trattamento di lesioni condrali del ginocchio, con miglioramento nel dolore e nella funzione articolare nel follow-up a breve termine [2]. La procedura è in grado di favorire la rigenerazione della cartilagine articolare, con un buon segnale alla risonanza magnetica (Figura 1). Tuttavia, un recente studio clinico con valutazioni di imaging ha evidenziato un’importante eterogeneità del riempimento del difetto, con pazienti in cui si documentava un tessuto riparativo con caratteristiche morfologiche e composizionali relativamente vicine alla cartilagine ialina, mentre in altri casi il tessuto risultava meno organizzato [3]. Questi risultati suggeriscono pertanto che la procedura è in grado di generare un tessuto cartilagineo clinicamente efficace nel breve-medio termine, ma evidenziano anche come la qualità biologica del tessuto ottenuto possa essere variabile e probabilmente influenzata da fattori legati al paziente, alla lesione e alla tecnica chirurgica.
Nonostante queste premesse promettenti, il livello delle evidenze rimane ancora limitato. Mancano infatti studi randomizzati controllati e confronti diretti con le tecniche consolidate di riparazione cartilaginea. Saranno necessari follow-up più lunghi e studi metodologicamente più robusti per definire il reale ruolo del minced cartilage nell'algoritmo terapeutico delle lesioni cartilaginee del ginocchio e per stabilire se questa procedura possa realmente rappresentare la nuova generazione del "trapianto di condrociti".
Figura 1. Risonanza magnetica di un paziente di 29 anni trattato mediante tecnica minced cartilage. La risonanza pre-operatoria (sinistra) mostra la presenza di una lesione focale del condilo femorale laterale (freccia). La risonanza magnetica a 6 mesi evidenzia un buon riempimento del difetto con un buon segnale della cartilagine articolare.
1) Salzmann GM, Ossendorff R, Gilat R, Cole BJ. Autologous Minced Cartilage Implantation for Treatment of Chondral and Osteochondral Lesions in the Knee Joint: An Overview. Cartilage. 2021 Dec;13(1_suppl):1124S-1136S. doi: 10.1177/1947603520942952.
2) Massen FK, Inauen CR, Harder LP, Runer A, Preiss S, Salzmann GM. One-Step Autologous Minced Cartilage Procedure for the Treatment of Knee Joint Chondral and Osteochondral Lesions: A Series of 27 Patients With 2-Year Follow-up. Orthop J Sports Med. 2019 Jun 13;7(6):2325967119853773
3) Pohl S, Mühler M, Zimmerer A, Schoon J, Wassilew GI, Gebhardt S. Clinical and radiological 2-year results after autologous shaver-based minced cartilage implantation for cartilage lesions of the knee. Arch Orthop Trauma Surg. 2025 Oct 10;145(1):465. doi: 10.1007/s00402-025-06010-8. PMID: 41071351; PMCID: PMC12513964.
Angelo Boffa1, Luca Andriolo1, Alessandro Di Martino2
1 Clinica Ortopedica e Traumatologica 2, IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna.
2 Clinica Ortopedica e Traumatologica 2 e Applied and Translational Research (ATR) center, IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna