L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Europa invita i Paesi a rafforzare i piani di prevenzione contro le ondate di calore, ricordando che gli interventi di adattamento già adottati hanno evitato un aumento stimato fino all'80% dei decessi correlati alle alte temperature. Nel nuovo statement diffuso il 30 giugno, il direttore regionale Hans Henri P. Kluge definisce l'attuale ondata di caldo una "prova generale" in vista di estati destinate a essere sempre più frequenti e intense.
Secondo l'Oms Europa, la Regione europea si sta riscaldando a una velocità superiore a quella della media globale e le ondate di calore non rappresentano più eventi eccezionali, ma crisi ricorrenti. Le stime dell'Organizzazione indicano che, senza le misure di adattamento già introdotte, nel 2023 i decessi legati al caldo sarebbero stati circa l'80% più numerosi. Nelle persone di età pari o superiore a 80 anni la mortalità avrebbe potuto risultare addirittura doppia.
L'Organizzazione sottolinea che strumenti come i piani salute-caldo, i sistemi di allerta precoce, gli spazi climatizzati e gli interventi di assistenza rivolti alle persone più vulnerabili rappresentano misure efficaci di sanità pubblica. Tuttavia, oltre la metà dei Paesi della Regione europea non dispone ancora di un piano completo per affrontare le emergenze legate al caldo.
Nel documento vengono citati alcuni esempi di interventi già adottati a livello locale. Barcellona ha ampliato la rete dei rifugi climatici distribuiti sul territorio, Parigi ha attivato il registro per il monitoraggio delle persone anziane e fragili, mentre in alcune regioni italiane sono state introdotte limitazioni al lavoro all'aperto nelle ore più calde della giornata con misure di tutela del reddito dei lavoratori.
L'Oms richiama inoltre l'attenzione sull'impatto delle alte temperature sui servizi sanitari. Oltre all'aumento degli accessi nei dipartimenti di emergenza, gli ospedali devono fronteggiare criticità organizzative legate al caldo, come sistemi di raffreddamento sotto stress, apparecchiature sensibili alle elevate temperature e personale sanitario affaticato dalle temperature notturne elevate.
Per rafforzare la preparazione dei sistemi sanitari, il 6 luglio l'Oms Europa riunirà i responsabili nazionali per emergenze, ambiente e cambiamenti climatici dei Paesi della Regione. L'obiettivo sarà valutare le lezioni apprese durante l'attuale ondata di calore, verificare il livello di preparazione dei singoli Paesi e individuare ulteriori azioni di supporto per affrontare le prossime stagioni estive.
Accanto alle indicazioni rivolte alle istituzioni, l'Organizzazione rinnova anche le raccomandazioni alla popolazione: mantenere gli ambienti il più possibile freschi, idratarsi regolarmente, evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata e prestare particolare attenzione alle persone anziane e fragili. Secondo l'Oms, le soluzioni per limitare l'impatto sanitario delle ondate di calore sono già disponibili; la priorità è estenderne l'applicazione in modo omogeneo in tutta la Regione europea.