Le ondate di calore stanno aumentando la pressione sul sistema dell'emergenza-urgenza. Secondo il Sis118, le chiamate al 118 registrano un incremento compreso tra il 12% e il 15%, mentre i codici rossi sono aumentati del 10%, soprattutto per eventi cardiocircolatori come svenimenti, aritmie e infarti. Parallelamente, il Ministero della Salute sottolinea che, allo stato attuale, in Italia non si registra un aumento della mortalità tra gli over 65 attribuibile al caldo, ma richiama l'importanza di rafforzare la presa in carico territoriale attraverso medici di medicina generale e Case di comunità.
A tracciare il quadro è Mario Balzanelli, presidente nazionale del Sis118, secondo cui l'aumento degli interventi riguarda soprattutto le persone anziane. Tra le principali criticità, evidenzia, vi sono gli eventi cardiovascolari favoriti da disidratazione, stress termico e alterazioni dell'equilibrio elettrolitico. Il presidente del Sis118 richiama inoltre l'attenzione sui pazienti in trattamento con farmaci vasoattivi, in particolare diuretici. In presenza di temperature elevate e di aumentata sudorazione, osserva, il consueto dosaggio terapeutico potrebbe favorire ipotensione, sincope e aritmie. Per questo raccomanda ai pazienti di confrontarsi con il proprio medico curante per valutare l'eventuale necessità di rimodulare la terapia durante il periodo estivo.
Secondo Balzanelli, durante i mesi più caldi aumentano anche le sindromi coronariche acute e gli ictus cerebrali. Anche persone senza patologie cardiovascolari note, ma con fattori di rischio non ancora manifesti, possono andare incontro a eventi acuti innescati dalle elevate temperature. Da qui l'invito a non sottovalutare il caldo e a puntare su prevenzione, informazione e collaborazione tra cittadini e professionisti sanitari.
Sul fronte istituzionale, il Ministero della Salute invita tuttavia a distinguere i dati italiani dalle stime diffuse nei giorni scorsi dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il capo del Dipartimento della prevenzione, Maria Rosaria Campitiello, ha precisato che i dati dell'Oms rappresentano stime statistiche, mentre quelli italiani derivano dal monitoraggio dei decessi effettivamente registrati. "Ad oggi in Italia non registriamo un picco o un aumento di mortalità per il caldo oltre i 65 anni", ha affermato.
Campitiello ha ricordato che dal 2025 è operativa una cabina di regia nazionale sulle ondate di calore e che il Piano caldo è attivo dal 25 maggio. Nei giorni scorsi il Ministero ha inoltre trasmesso una circolare alle Regioni e ai Pronto soccorso chiedendo di attivare la rete territoriale, coinvolgendo medici di medicina generale e Case di comunità, con l'obiettivo di intercettare precocemente i bisogni assistenziali e limitare gli accessi impropri ai Dipartimenti di emergenza.
L'emergenza climatica resta elevata anche sul territorio. Secondo l'ultimo bollettino del Ministero della Salute, le città con bollino rosso sono passate a 22 e saliranno a 25 nei prossimi giorni. Parallelamente, il numero verde ministeriale 1500, attivato per fornire informazioni ai cittadini, ha già ricevuto oltre 400 chiamate nella prima settimana di attività, prevalentemente per richieste relative a problemi cardiocircolatori e situazioni di fragilità.