Non si registrano, al momento, picchi significativi di decessi nella popolazione anziana né aumenti degli accessi ai Pronto soccorso in concomitanza con le attuali ondate di calore. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, spiegando che il Ministero ha analizzato i dati disponibili dal 15 maggio, periodo in cui è stato avviato il Piano nazionale di prevenzione per il caldo.
Secondo Schillaci, il Piano, operativo dal 25 maggio, ha previsto attività di allerta, monitoraggio e informazione. Prosegue inoltre la pubblicazione dei bollettini sulle ondate di calore. Il ministro ha annunciato il potenziamento dei controlli e delle campagne di comunicazione rivolte soprattutto alle persone più vulnerabili, agli anziani, ai bambini e alle donne in gravidanza. Ha inoltre ricordato l'attivazione del numero verde 1500 dedicato all'emergenza caldo, che ha già registrato un numero di chiamate superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Le indicazioni operative sono contenute nella circolare firmata dal capo del Dipartimento della Prevenzione Maria Rosaria Campitiello e dal direttore generale della Prevenzione Sergio Iavicoli. Il documento raccomanda ai Pronto soccorso di garantire, attraverso un triage dedicato, un trattamento tempestivo dei pazienti con malori correlati al caldo, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati e prestando particolare attenzione ad anziani, bambini, pazienti cronici e persone con fragilità sociali.
La circolare invita inoltre le Regioni a rafforzare la sorveglianza sanitaria prevista dal Piano nazionale caldo, individuando almeno un Pronto soccorso sentinella in ciascuna delle città inserite nel sistema nazionale di allerta. Nel corso del 2026 sarà inoltre sperimentato un sistema pilota di sorveglianza degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale per migliorare la prevenzione nei gruppi maggiormente a rischio.
Tra le misure indicate figurano anche il potenziamento della rete territoriale attraverso Distretti, Case della comunità, medici di medicina generale, medicina del lavoro, continuità assistenziale e Unità di continuità assistenziale (Uca), con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza domiciliare e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso. Per gli eventi di massa, come i concerti, il Ministero raccomanda infine uno specifico coordinamento tra le istituzioni competenti per garantire misure di prevenzione e adeguata idratazione dei partecipanti.