Gli stipendi degli infermieri italiani restano molto inferiori rispetto a quelli offerti all’estero, con differenze che arrivano fino al 250% rispetto all’Italia. Lo sostiene Nursing Up, che segnala nuove campagne di reclutamento da parte di Canada e Svizzera rivolte anche ai professionisti italiani. La denuncia arriva in vista del tavolo per il rinnovo contrattuale previsto il 22 aprile.
Secondo quanto riferito dal sindacato, in Svizzera un infermiere può arrivare a percepire fino a 7.200 euro al mese, mentre in Italia la retribuzione resta sotto i 2.000 euro. Anche il confronto con il Canada, dove gli stipendi possono raggiungere i 5.100 euro mensili, viene indicato come elemento di forte attrattività per il personale sanitario italiano.
Antonio De Palma, presidente di Nursing Up, parla di “asimmetria di diritti intollerabile” e richiama la recente circolare Inps sul riscatto gratuito della laurea per gli ufficiali delle Forze Armate, dal quale sarebbero esclusi i professionisti sanitari.
“Nel contempo i Paesi stranieri, anche oltre oceano, alzano addirittura la posta per accaparrarsi i nostri professionisti, ambitissimi in giro per il mondo”, afferma De Palma. Il riferimento è anche al Québec, dove tramite la rete Eures sarebbero attive nuove selezioni per infermieri italiani con stipendi compresi tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi, pari a circa 2.400-5.100 euro, oltre a copertura delle pratiche di immigrazione, voli e formazione linguistica.
Il sindacato segnala inoltre la presenza di recruiter stranieri che, secondo quanto riferito, starebbero intercettando studenti dei corsi di infermieristica nelle università lombarde con proposte di pre-assunzione vincolate.
Sul fronte economico, Nursing Up cita dati Crea Sanità secondo cui ogni anno emigrano circa 7.000 infermieri italiani. Formare ciascun professionista costerebbe allo Stato circa 30.000 euro, per una perdita complessiva superiore a 200 milioni di euro l’anno.
“È uno scippo: l’Italia forma e regala eccellenze all’estero”, sostiene De Palma. Il sindacato chiede l’estensione del computo gratuito anche agli infermieri e agli altri professionisti sanitari, oltre a un piano straordinario di adeguamento salariale. I temi saranno portati al confronto sul rinnovo del contratto previsto il 22 aprile.