Il Sindacato medici italiani (SMI) ha annunciato un sit-in di protesta contro la proposta di legge sulla medicina generale con primo firmatario il deputato Stefano Benigni (Forza Italia). La mobilitazione è prevista per venerdì 10 aprile 2026 alle ore 15.45 in via Verdi a Napoli, in concomitanza con un convegno sulla medicina territoriale.
Secondo quanto dichiarato dal sindacato, la proposta di legge “riscrive le modalità di lavoro dei medici di famiglia” e “mette a rischio l’assistenza e la cura per i pazienti”. Il testo, attualmente all’esame della Commissione Affari sociali della Camera, prevede un impegno complessivo di trentotto ore settimanali di attività per i medici di medicina generale, distribuite tra attività nello studio e nelle strutture territoriali, comprese le Case della comunità.
Nel comunicato, il segretario regionale SMI Campania, Giovanni Senese, contesta in particolare la previsione di venti ore settimanali in studio e diciotto ore nelle strutture territoriali, ritenendo che tale articolazione non tenga conto delle attività di back office e dell’assistenza domiciliare. Secondo il sindacato, l’impegno lavorativo dei medici di famiglia raggiunge già oggi quaranta-cinquanta ore settimanali.
Lo SMI sostiene inoltre che la proposta “instaura, in modo mascherato, un rapporto di lavoro di dipendenza privo delle opportune tutele”, indicando tra queste il riconoscimento di maternità, infortunio sul lavoro e ferie. Il sindacato giudica il testo “irricevibile” e segnala il rischio di burnout e di disincentivo all’ingresso dei giovani nella professione.
La presa di posizione si inserisce in un confronto già avviato sulla proposta di legge. Nei giorni scorsi, il Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) aveva espresso una valutazione negativa del testo, mentre la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) aveva difeso l’impianto della proposta, definendola una base di confronto parlamentare e sottolineandone il mantenimento del regime convenzionale. Anche la Federazione dei medici territoriali (Fmt) si era dichiarata disponibile al dialogo nel corso dell’iter parlamentare.
La proposta di legge interviene su attività, stato giuridico e trattamento economico dei medici di famiglia e si inserisce nel quadro delle riforme dell’assistenza territoriale previste dal Pnrr e dal decreto ministeriale 77 del 2022. L’iter parlamentare prevede ora lo svolgimento di audizioni con rappresentanti delle professioni sanitarie e delle istituzioni.