Un nuovo modello di assistenza territoriale che punta sull’integrazione tra medicina generale e servizi sanitari di prossimità. È quello che prenderà forma a Rutigliano grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra ASL Bari e gli 11 medici di Medicina generale del Comune, che trasferiranno le proprie attività all’interno del Presidio territoriale di assistenza (PTA) di via San Francesco d’Assisi. L’accordo, firmato dal direttore generale Luigi Fruscio e dai medici coinvolti, rappresenta un tassello della riorganizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal nuovo modello di sanità di prossimità. "Il PTA è oggi anche la casa dei medici", ha sottolineato Fruscio, evidenziando come il dialogo con la medicina generale abbia già prodotto "buoni risultati in termini di assistenza alle persone". Secondo il dg, l’iniziativa costituisce "un esempio di piena integrazione operativa tra Medicina generale e Presidi di assistenza territoriale".
Il protocollo, della durata di dieci anni, disciplina il trasferimento delle attività convenzionali dei medici di famiglia nella struttura sanitaria territoriale, che diventerà un punto unico di riferimento per l’assistenza primaria dei cittadini di Rutigliano. L’obiettivo è favorire una presa in carico più coordinata dei bisogni di salute e una maggiore integrazione tra servizi. Con l’accordo trova inoltre attuazione il modello organizzativo dell’Aggregazione funzionale territoriale (AFT), che consentirà di garantire l’assistenza sanitaria di base per 12 ore al giorno attraverso una collaborazione strutturata tra i professionisti.
Il progetto prevede anche il potenziamento del PTA, con la riqualificazione del piano seminterrato finora inutilizzato per ospitare gli studi dei medici di Medicina generale. Nella struttura troveranno spazio anche ambulatori infermieristici, locali per l’assistente sociale, il Punto unico di accesso, servizi di assistenza domiciliare integrata, una sala riunioni e nuovi spogliatoi. I nuovi servizi si integreranno con quelli già presenti nella struttura: punto prelievi, continuità assistenziale, CUP e ufficio di collegamento con la rete territoriale, oltre agli ambulatori specialistici di Neurologia, Pneumologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Urologia, Dermatologia e Medicina interna. Alla firma del protocollo erano presenti anche Paolo Marcuccio, Nino Lombardo e il sindaco Giuseppe Valenzano.