Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministero della Salute, ha approvato un disegno di legge che riorganizza la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps), l’organo competente sui ricorsi in materia disciplinare, iscrizione e cancellazione dagli albi e controversie elettorali degli Ordini e delle Federazioni nazionali.
Secondo quanto indicato nel comunicato del Governo, il provvedimento mira a “garantire la continuità e l’efficienza dell’attività della Commissione e la ragionevole durata dei procedimenti”, attraverso una revisione dell’organizzazione e delle regole processuali.
Tra le principali novità, la Cceps sarà articolata in due sezioni. Ciascuna sezione sarà composta da due magistrati amministrativi con qualifica di consigliere di Stato, anche in pensione da non più di due anni, con funzioni di presidente e vicepresidente, affiancati da rappresentanti del Consiglio superiore di sanità e delle Federazioni nazionali degli Ordini professionali. La nuova articolazione è finalizzata a distribuire il carico di lavoro e accelerare la definizione dei ricorsi.
Il disegno di legge introduce inoltre nuove modalità procedurali, in linea con il contenzioso amministrativo. Sono previsti il procedimento cautelare, la decisione in forma semplificata e il giudizio di ottemperanza. Vengono definiti anche i termini per il ricorso: notifica entro 30 giorni dalla conoscenza del provvedimento e deposito nei 15 giorni successivi. Il testo disciplina le misure cautelari e la possibilità di definire il giudizio in forma semplificata quando l’istruttoria è completa.
Un ulteriore elemento riguarda la digitalizzazione del procedimento. Il ddl prevede che il deposito degli atti avvenga esclusivamente tramite posta elettronica certificata e che le decisioni siano pubblicate con modalità telematica.