Cocaina e ketamina in aumento, MDMA in calo. È quanto emerge da uno studio europeo sulle acque reflue che analizza i consumi di droghe in oltre 70 milioni di persone. Il dato riguarda anche l’Italia, dove a Milano si osserva una crescita di alcune sostanze e una lieve riduzione della cannabis.
Le tracce di droghe illecite presenti nelle acque reflue permettono di monitorare i consumi nelle città europee. Il progetto, coordinato dal gruppo SCORE (Sewage Analysis Core Group Europe) insieme all’EUDA (European Union Drugs Agency), ha analizzato campioni giornalieri raccolti per una settimana tra marzo e maggio 2025. Sono state coinvolte 115 città in 25 Paesi, per un totale di circa 72 milioni di abitanti.
Il metodo non si basa su questionari o sequestri, ma sull’analisi dei residui delle sostanze eliminate dall’organismo e rilevate negli impianti di depurazione. Sono state monitorate sei sostanze principali: anfetamina, cocaina, metanfetamina, MDMA (ecstasy), ketamina e cannabis, tutte presenti nella quasi totalità dei centri analizzati, con differenze tra le diverse aree.
Le riduzioni più evidenti si osservano in Germania, Austria e Slovenia. I livelli più alti restano concentrati in Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia. Il calo attuale risulta più marcato rispetto a quello osservato durante il periodo pandemico.
Anche la cocaina cresce del 22% nello stesso periodo. Le concentrazioni più elevate si confermano nell’Europa occidentale e meridionale, ma la sostanza risulta diffusa anche nell’Europa orientale, dove si osservano ulteriori incrementi.
Nel confronto internazionale, alcune città di Canada e Regno Unito superano i livelli europei più elevati per entrambe le sostanze.
La metanfetamina, storicamente concentrata in Repubblica Ceca e Slovacchia, è oggi rilevata anche in altri Paesi europei, tra cui Germania, Spagna, Cipro, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia e Turchia, pur restando a livelli generalmente inferiori.
Per la cannabis non emerge un trend uniforme: il 33% delle città registra un aumento, il 44% una diminuzione, mentre nel restante si osserva stabilità. I livelli più elevati sono stati rilevati in Germania, Paesi Bassi e Slovenia.
Al contrario, anfetamina, metanfetamina e cannabis risultano distribuite in modo più uniforme durante la settimana.
A Milano, monitorata dall’Istituto Mario Negri, si rileva negli ultimi anni un incremento della ketamina, mentre la cannabis mostra una lieve diminuzione nel 2025 e anfetamina e metanfetamina restano stabili.
A Bolzano, analizzata dall’Università di Innsbruck, la cannabis si mantiene stabile, mentre l’MDMA registra una lieve riduzione.
Un ulteriore elemento riguarda la distribuzione geografica: nella maggior parte dei Paesi non emergono differenze rilevanti tra grandi città e centri più piccoli, con alcune eccezioni per cocaina e MDMA.