Il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie consentirà di avviare un riordino complessivo del settore, affrontando questioni centrali come la carenza di personale, l’evoluzione delle competenze e l’aggiornamento dei percorsi formativi. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci in un videomessaggio inviato agli Stati generali della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), riuniti a Roma. "L’obiettivo è promuovere un riordino complessivo nel settore, affrontando nodi centrali come la carenza di personale, l’evoluzione delle competenze professionali, l’aggiornamento dei percorsi di formazione e lo sviluppo delle opportunità di crescita professionale", ha spiegato il ministro.
Il provvedimento prevede anche misure per valorizzare il ruolo degli ordini professionali, mentre il contributo delle professioni tecniche della riabilitazione e della prevenzione sarà determinante per rafforzare la sanità territoriale. Secondo Schillaci il Servizio sanitario nazionale sta attraversando una fase di trasformazione legata all’invecchiamento della popolazione, all’aumento delle patologie croniche e allo sviluppo delle tecnologie digitali in medicina. Cambiamenti che richiedono modelli organizzativi più flessibili e integrati, sempre più orientati al territorio, nei quali il ruolo delle professioni sanitarie assume una rilevanza crescente. Gli Stati generali della Federazione hanno l’obiettivo di avviare un confronto con Governo, Parlamento e Regioni proprio sulla legge delega per il riordino delle professioni sanitarie. All’iniziativa partecipano i rappresentanti dei 59 Ordini TSRM e PSTRP e delle Commissioni di albo nazionali, in rappresentanza delle 18 professioni afferenti alla Federazione e di oltre 165 mila professionisti.
Tra le priorità indicate dalla Federazione c’è la necessità di rafforzare qualificazione e aggiornamento delle professioni, anche attraverso modelli formativi più avanzati e allineati agli standard europei. In questa prospettiva è stata proposta l’istituzione di lauree magistrali a indirizzo clinico per sviluppare percorsi di specializzazione e formare professionisti con competenze avanzate. "Il Servizio sanitario nazionale non si difende solo con le risorse economiche, ma valorizzando competenze, lavoro e responsabilità delle professioni sanitarie", ha sottolineato il presidente della FNO TSRM e PSTRP Diego Catania, ricordando che le professioni rappresentate dalla Federazione – dall’area tecnico-diagnostica a quella assistenziale, dalla riabilitazione alla prevenzione – costituiscono una componente essenziale del sistema salute. Tra le proposte avanzate figurano anche misure di valorizzazione economica, come l’estensione della flat tax al 5% sugli straordinari, il riconoscimento dell’indennità di specificità per i professionisti impegnati nei pronto soccorso e l’introduzione della figura del dirigente per area professionale, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità di crescita e contribuire anche alla riduzione delle liste d’attesa.