La Fondazione BCC Milano finanzierà con 900.000 euro un progetto di ricerca dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS dedicato allo studio dei meccanismi immunologici nei trapianti di organi solidi. Il contributo, annunciato il 9 marzo a Bergamo, sarà erogato in tre tranche annuali da 300.000 euro e sosterrà attività di ricerca finalizzate a migliorare la sopravvivenza a lungo termine degli organi trapiantati.
L’obiettivo dei ricercatori è sviluppare strategie capaci di indurre una tolleranza immunologica verso l’organo trapiantato, riducendo o evitando l’uso prolungato dei farmaci immunosoppressori. Questi trattamenti sono oggi necessari per prevenire il rigetto, ma possono aumentare il rischio di infezioni, tumori e altre complicanze metaboliche e cardiovascolari.
Il laboratorio di immunologia del trapianto del Mario Negri studia da oltre quindici anni i meccanismi alla base della tolleranza immunologica. In precedenti ricerche sono stati utilizzati anche approcci basati su cellule staminali capaci di creare un ambiente “tollerogenico”. Secondo quanto riferito dall’istituto, almeno due pazienti coinvolti in uno studio clinico concluso non hanno sviluppato il cosiddetto rigetto cronico, una delle principali cause di perdita della funzione dell’organo nel lungo periodo.
Il nuovo progetto di ricerca si concentrerà su strategie di nanomedicina e immunoterapia con l’obiettivo di sfruttare l’infiammazione che segue l’intervento chirurgico per favorire la trasformazione delle cellule che causano il rigetto in cellule in grado di proteggere l’organo trapiantato. “Con questo nuovo studio si vorrebbe sfruttare quel piccolo grado di infiammazione che segue sempre ogni intervento chirurgico per trasformare le cellule che rigetterebbero l’organo in cellule capaci di proteggerlo”, spiega Federica Casiraghi, capo del laboratorio di Immunologia del trapianto del Mario Negri.
“Grazie al sostegno della Fondazione BCC Milano possiamo continuare a lavorare con l’obiettivo di indurre tolleranza”, afferma Giuseppe Remuzzi, direttore dell’istituto. “Vogliamo arrivare a un trapianto senza rigetto e senza necessità di ricorrere alla terapia immunosoppressiva”.
Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, in Italia nel 2024 sono stati effettuati 2.393 trapianti di rene, 1.732 di fegato e 418 di cuore, mentre circa 8.200 persone risultano attualmente in lista d’attesa per un organo.