Sono in corso le verifiche del Ministero della Salute sul caso del piccolo Domenico Caliendo, morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore. «Ci sono inchieste in corso, ci sono gli ispettori del Ministero che stanno redigendo i verbali delle ispezioni, quindi aspettiamo di avere i risultati», ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine dell’incontro “L’evoluzione digitale al servizio del paziente”, in corso a Napoli. Sui tempi di eventuali decisioni ha aggiunto: «Non so quali possano essere, credo i tempi fisiologici».
Nel corso dell’incontro il ministro è intervenuto anche sul tema delle liste d’attesa, definendolo uno dei principali problemi percepiti dai cittadini. «Mi aspetto un cambio di passo», ha affermato Schillaci, sottolineando che «le liste d’attesa rappresentano per i cittadini la parte meno bella del nostro Servizio sanitario nazionale».
Nel suo intervento il ministro ha richiamato anche l’attenzione sulla sicurezza informatica delle strutture sanitarie, sottolineando i rischi legati alla crescente digitalizzazione dei servizi ospedalieri. «Credo sia fondamentale investire in cybersecurity perché oggi molto di quello che fa l’ospedale è dato da computer e dall’intelligenza artificiale. Ho l’incubo che qualcuno faccia irruzione negli ospedali: vorrebbe dire bloccare le sale operatorie e la diagnostica per immagini», ha affermato.
Schillaci ha evidenziato inoltre il valore dei dati sanitari per migliorare l’assistenza, ricordando che la loro gestione richiede sistemi adeguati di protezione. «I dati sanitari sono uno strumento indispensabile per migliorare le cure, ma dobbiamo gestirli in maniera adeguata per la sicurezza dei cittadini».
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della digitalizzazione del sistema sanitario e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Secondo il ministro, le tecnologie digitali rappresentano un’opportunità per rendere la sanità «più efficiente, più moderna e più vicina ai cittadini».