La centralità dell’atto medico in Medicina Fisica e Riabilitativa al centro di un confronto istituzionale al Senato. Si è svolta il 25 febbraio, nella Sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama, la conferenza stampa promossa dall’Associazione Nazionale Fisiatri dal titolo “Atto medico e Medicina Riabilitativa. La centralità della professione del medico fisiatra e le sue competenze”, alla presenza del senatore Ignazio Zullo. L’incontro ha acceso i riflettori su un tema ritenuto decisivo per l’assetto della sanità italiana: il pieno riconoscimento del ruolo del medico fisiatra lungo tutto il percorso diagnostico, valutativo, prognostico e terapeutico-riabilitativo.
Nel corso della conferenza è stata ribadita la necessità di riaffermare la centralità dell’atto medico quale presupposto per garantire appropriatezza clinica, sicurezza delle cure, responsabilità professionale e tutela della persona assistita, nel rispetto delle competenze delle diverse professioni sanitarie e dell’ordinamento vigente. Oltre a Zullo, sono intervenuti il senatore Giovanni Satta, la presidente della Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali Gabriella Ancora, i rappresentanti ANF Mauro Piria, Donatella Bonaiuti e Domenico Uliano, oltre al legale dell’associazione, l’avvocato Alessandro Capuano.
Dagli interventi è emersa con chiarezza la posizione dell’associazione: la tutela delle competenze del medico fisiatra non rappresenta soltanto la difesa di un ruolo professionale, ma un passaggio essenziale per assicurare qualità dell’assistenza, corretta presa in carico e piena tutela dei pazienti nei percorsi riabilitativi. La presenza di rappresentanti istituzionali e associativi ha confermato l’attenzione crescente verso un tema che incide sull’organizzazione dei servizi e sull’integrazione multiprofessionale. L’ANF, aderente alla CIMO-FESMED, considera l’iniziativa un primo passo verso il riconoscimento pieno del valore clinico e organizzativo della Medicina Fisica e Riabilitativa.