Via libera a controlli sanitari mirati e non più soltanto programmati. Con la circolare applicativa del Decreto Sicurezza, l’Ispettorato nazionale del lavoro chiarisce che il medico competente potrà disporre una visita “prima o durante il turno lavorativo” quando vi sia un “ragionevole motivo” per ritenere che il dipendente sia sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti o psicotrope. La misura si applica alle attività ad elevato rischio di infortunio, già individuate dalla Legge 125/2001 e dal DPR 309/1990. Si tratta di un cambio di impostazione rilevante: il controllo può essere attivato sulla base di elementi concreti che facciano sorgere un sospetto, con l’obiettivo di accertare l’idoneità del lavoratore allo svolgimento in sicurezza della mansione.
L’Ispettorato invita comunque a un’applicazione prudente della nuova disciplina. Per la piena operatività sarà necessario attendere l’Accordo Stato-Regioni che dovrà ridefinire condizioni e modalità di accertamento dell’alcol dipendenza e della tossicodipendenza, atteso entro il 31 dicembre 2026. Sarà quel passaggio a dettagliare procedure, garanzie e limiti dei controlli straordinari. Il decreto chiarisce inoltre che tutti gli accertamenti sanitari obbligatori devono essere computati nell’orario di lavoro. Le visite, dunque, rientrano a pieno titolo nel tempo di servizio e non possono comportare penalizzazioni per il dipendente. Restano escluse soltanto le visite preassuntive.
Tra le novità figura anche un rafforzamento del ruolo del medico competente nella promozione della salute. Il professionista dovrà informare lavoratrici e lavoratori sull’importanza degli screening oncologici previsti dai Livelli essenziali di assistenza, favorendone l’adesione anche attraverso campagne informative del Ministero della Salute. Infine, attenzione alle imprese di minori dimensioni. L’integrazione dell’articolo 51 del Decreto Legislativo 81/2008 consente agli organismi paritetici delle aziende fino a dieci dipendenti di promuovere convenzioni con Asl o medici competenti per agevolare l’adempimento degli obblighi di sorveglianza sanitaria, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità organizzativa e tutela della salute nei luoghi di lavoro.