Il Comitato etico della Siaarti, Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, interviene sulla vicenda del bambino deceduto dopo trapianto cardiaco all’ospedale Monaldi di Napoli con un documento che richiama il principio di proporzionalità nell’impiego dell’ECMO e la possibilità di sospenderlo quando diventa sproporzionato.
Nel testo, pubblicato il 25 febbraio, il Comitato evidenzia che l’ECMO costituisce un supporto temporaneo alle funzioni cardiopolmonari utilizzato nelle insufficienze d’organo gravi e reversibili e che, come ogni trattamento, deve essere valutato in base all’appropriatezza clinica e alla gravosità per la persona assistita. In questa prospettiva, viene sottolineato che è «clinicamente ed eticamente doveroso non attivare mezzi di diagnosi o di cura non proporzionati oppure sospenderli nel momento in cui diventano sproporzionati».
Il documento richiama i riferimenti normativi e deontologici italiani, tra cui la legge 219 del 2017, il Codice di deontologia medica e precedenti documenti scientifici, indicati come convergenti nel riconoscere la centralità del principio di proporzionalità. Secondo il Comitato, la sospensione di un trattamento di supporto vitale non equivale alla sospensione delle cure, ma comporta una rimodulazione degli obiettivi assistenziali in chiave palliativa con il mantenimento del controllo del dolore e della sofferenza.
Un secondo ambito di riflessione riguarda il ruolo delle cure palliative, che il documento indica come componente da integrare in tutte le fasi del percorso assistenziale, anche in terapia intensiva e in presenza di trattamenti finalizzati al contrasto della malattia. Le competenze palliative di base, viene osservato, dovrebbero far parte del bagaglio di tutti i professionisti sanitari, con ricorso a specialisti nelle situazioni più complesse.
Il testo dedica infine un passaggio al valore del Servizio sanitario nazionale e della rete trapianti, evidenziando la necessità di mantenere la fiducia dei cittadini e delle famiglie nel sistema, pur nel contesto dell’accertamento delle eventuali responsabilità legate alla vicenda clinica.