“Serve unità e mobilitazione per difendere la sanità pubblica e la medicina di prossimità”. Lo afferma Pina Onotri, segretario generale del Sindacato Medici Italiani, intervenendo a Bari all’assemblea unitaria promossa dai sindacati della medicina generale e della pediatria di libera scelta.
Al centro della protesta, la decisione del Dipartimento Salute della Regione Puglia di notificare l’avvio di una procedura di recupero fondi per un totale di 31 milioni di euro. Per lo Smi si tratta di un provvedimento “illegittimo nella forma e nella sostanza”. Onotri collega la vicenda a quanto, secondo il sindacato, avverrebbe in altre Regioni, dove i medici sarebbero destinatari di sanzioni per presunte iperprescrizioni farmaceutiche “senza tener conto del dato clinico e delle necessità dei pazienti”.
Nel suo intervento, il segretario generale richiama anche le condizioni della dirigenza medica, citando ore di straordinario “non pagate ed azzerate” e l’impossibilità di convertirle in ferie o permessi. “Non solo i medici italiani percepiscono stipendi che offendono la loro professionalità rispetto ai colleghi europei, ma sono oggetto di campagne punitive, a fronte di carichi di lavoro inaccettabili e insostenibili”, afferma.
Tra i temi sollevati anche il ruolo unico della medicina generale, che secondo Onotri starebbe “desertificando” il settore. Il riferimento è all’applicazione della legge Balduzzi, definita anacronistica a distanza di oltre dieci anni dalla sua emanazione.
Onotri richiama infine l’esperienza francese, dove la mobilitazione sindacale avrebbe portato al blocco di una riforma della sicurezza sociale, e invita a una risposta unitaria anche in Italia “prima che sia troppo tardi per difendere la dignità del lavoro e il diritto alle cure dei cittadini”.