Al 31 dicembre 2025 i tre target europei della Missione Salute del Pnrr risultano formalmente raggiunti. Lo rileva la Fondazione GIMBE nel monitoraggio diffuso il 17 febbraio 2026, che analizza lo stato di attuazione degli obiettivi su telemedicina, digitalizzazione degli ospedali e Fascicolo sanitario elettronico (Fse). Per quanto riguarda la telemedicina, il target prevedeva almeno 300.000 pazienti assistiti. Secondo i dati riportati nella VII Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr, i pazienti risultano 467.479. La Fondazione sottolinea tuttavia che il sistema di monitoraggio non è pubblicamente accessibile e che non sono disponibili dati di dettaglio per Regione, tipologia di servizio o caratteristiche dei pazienti presi in carico.
«Il raggiungimento formale dei target non può sostituire la trasparenza sui risultati effettivamente conseguiti», dichiara il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, che richiama la necessità di rendere pubblici i dati di dettaglio su avanzamento e impatto degli interventi.
Sul fronte della digitalizzazione ospedaliera, l’obiettivo iniziale prevedeva l’informatizzazione completa dei reparti in 280 ospedali sede di Dipartimento di emergenza-urgenza di I e II livello. Con una modifica approvata il 27 novembre 2025, è stato ridefinito il criterio di valutazione: tutti i 280 ospedali devono incrementare di almeno un livello il punteggio EMRAM, la scala internazionale di valutazione della maturità digitale, e almeno 50 strutture devono raggiungere almeno il livello 2. Secondo GIMBE, la rimodulazione comporta il raggiungimento di un livello definito “base” rispetto all’obiettivo originario.
Per il Fascicolo sanitario elettronico, il target Ue richiedeva che almeno l’85% dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta alimentasse il sistema. A dicembre 2025 la quota risulta pari al 95,2%. La Fondazione evidenzia però che l’indicatore comprende anche operazioni che possono coincidere con l’invio della ricetta dematerializzata. Inoltre, il completamento del patient summary è stato prorogato dal 30 settembre 2025 al 31 marzo 2026. A settembre 2025 cinque Regioni – Campania, Lazio, Lombardia, Provincia autonoma di Trento e Veneto – non rendevano ancora disponibile il profilo sanitario sintetico nel Fse.
Il monitoraggio segnala infine che il consenso dei cittadini alla consultazione del Fascicolo sanitario elettronico si attesta al 44%, con marcate differenze territoriali.
«La rimodulazione degli obiettivi sulla digitalizzazione ospedaliera e la proroga sul patient summary impongono una rendicontazione puntuale e accessibile», conclude Cartabellotta, sottolineando l’esigenza di monitorare non solo il rispetto delle scadenze europee ma anche la qualità dell’implementazione nei territori.