Si è concluso con un mancato accordo il tentativo di conciliazione sul rinnovo del CCNL Sanità Privata Aiop–Aris, svolto il 12 febbraio presso il Ministero del Lavoro. Le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciano che nei prossimi giorni definiranno le procedure conseguenti, compresa la comunicazione alla Commissione di Garanzia della data dello sciopero nazionale.
L’incontro, spiegano i sindacati in una nota, era stato sollecitato per affrontare il rinnovo del contratto. Secondo quanto riferito, le associazioni datoriali avrebbero confermato la propria indisponibilità ad avviare il tavolo negoziale, subordinando l’apertura della trattativa alla garanzia della copertura integrale dei costi contrattuali da parte delle Regioni.
Una posizione che le organizzazioni sindacali definiscono ingiustificata e non conforme alle prerogative sindacali, oltre che incompatibile con le esigenze del personale, “già gravato da anni di stagnazione salariale e da un’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto”.
I sindacati richiamano inoltre i ritardi già registrati negli anni passati nel riconoscimento dei diritti retributivi del personale della sanità privata, sottolineando il contributo quotidiano dei lavoratori al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza previsti dall’articolo 32 della Costituzione.
Per quanto riguarda i contratti delle RSA, la nota evidenzia che, nonostante i tavoli siano aperti, la situazione risulta ancora lontana dalle necessità e dalle rivendicazioni del personale. Le organizzazioni sindacali ribadiscono l’auspicio di giungere a un unico contratto di settore.
Nel documento si sollecita inoltre l’apertura urgente di un tavolo con il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni per definire regole di accreditamento che vincolino le strutture che erogano servizi pubblici anche all’applicazione contrattuale, in quanto beneficiarie di finanziamenti regionali. Secondo i sindacati, l’attuale prassi genera criticità sia per il personale sia per gli utenti.
Infine, viene segnalata la richiesta, avanzata nei territori, di ispezioni presso le strutture accreditate per verificare organici e applicazione delle delibere regionali, alla luce di un “esodo massivo di personale” e di carenze segnalate da mesi.
Le organizzazioni concludono annunciando una mobilitazione “ampia, visibile e determinata” per ottenere risposte sulla vertenza relativa alla sanità privata e alle RSA.