La Federazione Medici Territoriali (Fmt) valuta positivamente le modifiche sulla responsabilità professionale contenute nel disegno di legge C. 2700, ma esprime forti perplessità sulla mancanza di risorse adeguate per una riforma strutturale del sistema. La posizione è stata illustrata dal segretario nazionale Francesco Esposito nel corso dell’audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
“Esprimiamo forti perplessità sugli strumenti messi in campo, in primis la mancata previsione di risorse adeguate”, ha dichiarato Esposito, aggiungendo che “la sanità pubblica ha sempre meno personale, sempre più professionisti sono in fuga verso il privato, la pensione e anche all’estero, per il crollo dei compensi e l’abbassamento della qualità delle condizioni di lavoro”.
Sul piano della responsabilità professionale, la Fmt accoglie con favore la sostituzione dell’articolo 590-sexies del codice penale. “La previsione della punibilità a solo titolo di colpa grave in caso di osservanza di linee guida o buone pratiche clinico-assistenziali rappresenta un passo fondamentale”, ha affermato Esposito, sottolineando anche “l’estensione di tale limitazione non solo ai casi di imperizia, ma anche ai casi di imprudenza e negligenza”.
Il segretario nazionale Fmt ha evidenziato inoltre l’importanza dell’introduzione dell’articolo 590-septies, che introduce criteri legali per la graduazione della colpa legati a fattori organizzativi. “L’inserimento di criteri legali, quali la scarsità di risorse umane e materiali, le carenze organizzative e le situazioni di emergenza, risponde finalmente alle istanze dei professionisti che operano in contesti degradati o sotto-organizzati”, ha dichiarato.
In ambito civile, Esposito ha richiamato l’inserimento del comma 3-bis all’articolo 7 della Legge 24/2017, che recepisce gli stessi parametri di valutazione del contesto organizzativo previsti in ambito penale, pur rilevando che resta il rinvio all’articolo 2236 del codice civile, che limita la responsabilità alla sola colpa grave in presenza di problemi tecnici di speciale difficoltà. “Sarebbe auspicabile un’estensione più decisa dello scudo della colpa grave a tutta l’attività sanitaria prestata in condizioni di accertata carenza organizzativa”, ha osservato.
Nel corso dell’audizione, la Fmt ha ribadito anche la necessità di un intervento più ampio sul piano della formazione e dell’organizzazione del servizio. “Un primo tassello passa per la formazione, con una specializzazione più proiettata nelle strutture ospedaliere e il riconoscimento della medicina generale come specialità a tutti gli effetti”, ha detto Esposito, richiamando l’esigenza di rafforzare le competenze diagnostiche di primo livello e di rendere più attrattiva la professione.
“La parola passa ora al Parlamento, che ci auguriamo analizzi le nostre osservazioni e proposte nell’interesse dei cittadini e dei medici”, ha concluso il segretario nazionale Fmt.