È entrato in vigore il 31 dicembre 2025 il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, noto come Milleproroghe, contiene una serie di proroghe che incidono direttamente sull’attività professionale dei medici e sull’organizzazione dei servizi sanitari.
Sul fronte della responsabilità professionale, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 la limitazione della responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie ai soli casi di colpa grave, nelle situazioni di grave carenza di personale. La misura conferma il regime speciale già introdotto negli anni dell’emergenza e mantiene una tutela rafforzata per i professionisti operanti in contesti organizzativi critici.
Per la medicina di emergenza-urgenza, vengono prorogati fino al 31 dicembre 2026 sia i requisiti speciali di partecipazione ai concorsi sia la possibilità, per il personale prossimo al pensionamento, di trasformare il rapporto di lavoro in un impegno orario ridotto.
Il Milleproroghe estende inoltre al 31 dicembre 2026 il regime transitorio sulle incompatibilità degli operatori delle professioni sanitarie e le misure straordinarie per il conferimento di incarichi ai medici specializzandi, al personale sanitario e agli operatori socio-sanitari.
In materia di personale e governance, è prorogata fino al 31 dicembre 2026 la deroga ai requisiti anagrafici per l’accesso ai concorsi da dirigente chimico e la possibilità di innalzare a sessantotto anni il limite di età per l’accesso agli elenchi nazionali e regionali dei direttori generali e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale.
Accanto alle misure più direttamente legate alla professione medica, il decreto interviene anche su altri ambiti sanitari. Sono prorogati al 31 dicembre 2026 la possibilità per i veterinari autorizzati di svolgere attività di sorveglianza e visite di sanità animale e il regime che consente ai laureati in medicina e chirurgia abilitati di effettuare la raccolta di sangue ed emocomponenti. Sul versante infrastrutturale, slitta al 31 dicembre 2026 il termine per la progettazione e la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero di Siracusa, con la relativa copertura finanziaria. Il provvedimento interviene infine su alcune disposizioni in materia di ricerca con modelli animali e aggiorna una norma sul contributo di iscrizione al Servizio sanitario nazionale, eliminando il riferimento temporaneo legato al Giubileo.