La Fnomceo valuta positivamente la firma dell’ipotesi di CCNL dell’Area Sanità 2022-2024, sottoscritta all’Aran e relativa a 137mila dirigenti, tra cui centoventimila medici e diciasettemila sanitari non medici.
Secondo il presidente Filippo Anelli, la firma “allinea la contrattazione con il triennio di riferimento” e rappresenta “una buona notizia”. L’auspicio indicato è l’avvio delle trattative per il nuovo atto di indirizzo 2025-2027.
Anelli segnala come elementi positivi “gli aumenti per i giovani”, la “flessibilità delle carriere”, la “premialità per chi lavora nel pronto soccorso” e il “rafforzamento delle tutele legali in caso di aggressione”. Aggiunge che le risorse “devono ora essere ulteriormente implementate, già attraverso la Finanziaria”.
Nel commento, Anelli precisa che “non si tratta di un contratto di svolta”, ma lo definisce “un passo in avanti” perché “introduce nuovi servizi per il benessere lavorativo”. Sottolinea inoltre che, per ridurre la fuga dal Servizio sanitario nazionale e gli effetti del sovraccarico e del burnout, è necessario “un forte investimento economico, per riportare le retribuzioni ai livelli europei e migliorare le condizioni di lavoro”. Conclude affermando che “investire sui medici significa investire sul Servizio sanitario nazionale, generando salute, coesione sociale, sviluppo economico”.