Nel negoziato per il rinnovo del contratto 2022-2024 di medici, veterinari e dirigenti sanitari, la Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN sollecita un chiarimento sulle risorse destinate all’indennità di specificità. Secondo il sindacato, l’indennità risulta finanziata a regime dal 2026 per medici e veterinari, ma non in misura proporzionata per tutti i dirigenti sanitari dell’area.
“Per chiudere le trattative è necessario risolvere prima il nodo delle risorse sull’indennità di specificità” afferma Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN. La richiesta è di includere già nel contratto attuale le risorse previste dal 2026, senza attendere il prossimo rinnovo. L’obiettivo è ridurre gli effetti del definanziamento del triennio, che secondo il sindacato corrisponde a dieci punti percentuali rispetto all’inflazione.
Filippi ricorda che l’utilizzo anticipato delle risorse porterebbe a un aumento stimato di circa 180 euro lordi al mese, rispetto ai 92 euro attualmente previsti per l’incremento del tabellare. Il sindacato riporta che nell’incontro con la cabina di regia del Ministero della Salute, la struttura ha riconosciuto la possibilità di erogare le somme con decorrenza gennaio, previa autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.