Si è concluso il 25 ottobre a Roma il 79° Congresso nazionale della Società italiana di anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore (Siaarti), ICare 2025, che per tre giornate ha riunito oltre 2.800 anestesisti e rianimatori in un confronto scientifico su innovazione, formazione ed etica della cura.
“ICare non è solo un congresso, ma un laboratorio di idee che unisce tecnologia, formazione e valori umani”, ha affermato la presidente Elena Bignami. “Il nostro obiettivo è costruire un futuro in cui la tecnologia amplifichi, e non sostituisca, la relazione tra medico e paziente”. L’evento ha confermato l’impegno Siaarti anche sui temi della sostenibilità e dell’inclusione, con l’adesione al progetto Food for Good per il recupero del cibo non consumato e la presenza di un’area bimbi a supporto dei partecipanti con figli.
Il programma scientifico ha previsto 165 sessioni formative, 312 relatori e 90 aziende sponsor. Durante la cerimonia inaugurale, la lecture dell’ex capitana della Nazionale di pallavolo Maurizia Cacciatori ha richiamato il valore del lavoro di squadra, mentre Christian Coletto di Pictet Asset Management ha approfondito i temi dei megatrend e dell’intelligenza artificiale come risorsa strategica per il futuro della medicina.
Tra le sessioni più seguite, quella dedicata a “Comunicare la scienza, comunicare la cura”, che ha affrontato l’uso appropriato dell’intelligenza artificiale e dei social media nella relazione medico-paziente. «La comunicazione è parte integrante della pratica clinica — ha ricordato Silvia De Rosa, responsabile del Comitato comunicazione Siaarti —. L’intelligenza artificiale può potenziare la conoscenza, ma non sostituire la voce del medico che ascolta e accompagna».
Proprio De Rosa ha richiamato anche l’attenzione sulla sepsi, tema centrale di questa edizione. «È una delle principali cause di mortalità tra i pazienti critici e un’emergenza ancora sottovalutata», ha dichiarato. L’esperta, dirigente medico dell’Azienda ospedaliera Ulss 8 Berica – San Bortolo di Vicenza, ha ribadito l’importanza del riconoscimento precoce dei sintomi — febbre elevata, difficoltà respiratoria, problemi urinari — per ridurre la mortalità.
La Siaarti prosegue il proprio impegno nella sensibilizzazione su questa patologia attraverso la Giornata mondiale della sepsi, il 13 settembre, e campagne di informazione rivolte a medici e cittadini.
Con ICare 2025, la società scientifica ha riaffermato il suo ruolo di riferimento nella ricerca, nella formazione e nel dialogo con le istituzioni, promuovendo una medicina sempre più appropriata, innovativa e umana.