“Non dobbiamo preoccuparci, ma prepararci”. È l’invito alla prudenza e alla prevenzione lanciato da Maria Rosaria Campitiello, direttrice del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta a Uno Mattina su Rai Uno. L’attenzione è alta in vista della nuova stagione influenzale, che – secondo le prime evidenze provenienti dall’Australia – potrebbe essere più intensa del solito, con sintomi più aggressivi. “L’influenza è una malattia che affrontiamo ogni anno, ma non va sottovalutata”, ha spiegato Campitiello. “I dati australiani ci anticipano quello che potrebbe accadere in Europa: per questo dobbiamo essere pronti e fare prevenzione. Nei soggetti fragili, come anziani o persone con patologie croniche, il virus può causare complicanze gravi e aumentare le ospedalizzazioni. Ma anche i giovani devono fare attenzione, perché ogni organismo reagisce in modo diverso”.
La direttrice ha ricordato che ogni Regione stabilisce autonomamente le sedi vaccinali, che possono essere Asl, ospedali, strutture residenziali o farmacie, e ha confermato la possibilità di co-somministrare il vaccino antinfluenzale e quello anti-Covid, “una pratica sicura – ha detto – ma da valutare sempre insieme al proprio medico o pediatra”. Campitiello ha poi rivolto un appello ai cittadini: “Non affidiamoci a dottor Google: il medico deve restare il punto di riferimento per ogni domanda. È nostro dovere, come operatori sanitari, fornire un’informazione corretta e chiara”.
Sulla stessa linea il ministro della Salute Orazio Schillaci, che in un’intervista al Corriere della Sera ha ribadito la necessità di proteggere i soggetti fragili attraverso la vaccinazione. “La stanchezza vaccinale è sempre esistita, ma non possiamo abbassare la guardia. Nel 2024 oltre il 75% dei pazienti gravi ricoverati per complicanze dell’influenza non era vaccinato. Quest’anno rilanceremo la campagna per sensibilizzare la popolazione, soprattutto gli anziani e i malati cronici”. Schillaci ha ricordato che “la protezione dei più deboli deve restare una priorità assoluta”, invitando a una partecipazione consapevole alle campagne vaccinali per evitare nuove pressioni su ospedali e pronto soccorso. Con la stagione influenzale alle porte, il Ministero punta dunque su prevenzione, informazione e responsabilità individuale: “Prepararsi – ha concluso Campitiello – significa proteggere se stessi e gli altri, riducendo il rischio di una stagione pesante per cittadini e sistema sanitario”.