La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) presenta a Firenze il 12° Congresso Regionale il 27 settembre, occasione per discutere l’evoluzione della sanità territoriale in Toscana e i nuovi modelli organizzativi. L’incontro, intitolato “Conoscere per decidere (il nostro futuro)”, vede la partecipazione di circa 300 medici di famiglia e, per la prima volta, anche degli infermieri.
Il presidente emerito Claudio Cricelli ha sottolineato che la rete delle Case di Comunità cresce rapidamente, ma resta da definire in modo chiaro il funzionamento: dai finanziamenti ai servizi, fino al personale e ai percorsi di cura. Secondo il segretario regionale Andrea Salvetti, queste strutture devono essere concepite come centri organizzativi di assistenza avanzata e non come piccoli pronto soccorso.
Lo scorso 11 agosto è stato firmato il nuovo Accordo Integrativo Regionale, che trasferisce ai medici di famiglia alcune prestazioni di base e diagnostiche, con l’adesione di oltre 400 professionisti già dotati di strumentazioni evolute. “Grazie alle AFT – ha evidenziato Francesca Guerra, delegata SIMG Firenze – i pazienti potranno contare non solo sul proprio medico, ma, se necessario, anche sugli altri professionisti dell’associazione, con la possibilità di collaboratori di studio e infermieri a supporto dell’attività ambulatoriale”.
Tra i temi al centro del congresso anche la formazione all’uso delle nuove tecnologie, come la POCUS, e la gestione dell’invecchiamento della popolazione, che assorbe circa il 65% delle risorse sanitarie. La SIMG presenterà inoltre il progetto RADAR, per la presa in carico dei pazienti anziani sulla base della valutazione multidimensionale, e il nuovo Libro Bianco dedicato a demografia clinica e geroscienze.
Il congresso, patrocinato dalla Regione Toscana, affronta anche i temi della prevenzione, della gestione delle cronicità e dell’appropriatezza terapeutica, con sessioni pratiche e laboratori di simulazione dedicati ai giovani medici.