Sono 41 gli ospedali italiani inclusi nella classifica World’s Best Specialized Hospitals 2026 pubblicata da Newsweek e Statista, che analizza 12 aree cliniche su base internazionale. Otto strutture si collocano tra le prime 20 al mondo nelle rispettive discipline:
• Policlinico Gemelli di Roma: 3° in ostetricia e ginecologia, 10° in gastroenterologia, 31° in neurologia, 34° in cardiologia.
• Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma: 6° in pediatria.
• Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano: 11° in oncologia.
• Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: 11° in ortopedia.
• Centro Cardiologico Monzino di Milano: 14° in cardiologia e 24° in cardiochirurgia.
• Irccs Besta di Milano: 14° in neurologia e 17° in neurochirurgia.
Tra le altre strutture in evidenza: l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il San Raffaele – Gruppo San Donato, l’Humanitas di Rozzano, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa, l’Azienda Ospedale Università di Padova, il Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, il San Camillo Forlanini di Roma, il Gaslini di Genova e gli Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro.
Il ranking, basato su oltre 2.300 ospedali in 28 Paesi, prende in considerazione le raccomandazioni di professionisti medici, accreditamenti e certificazioni, oltre ai Patient Reported Outcome Measures (PROMs) che misurano la qualità di vita riferita dai pazienti.
Gli Stati Uniti guidano con 173 strutture, seguiti da Francia (66), Germania (59) e Regno Unito (53). L’Italia con 41 ospedali supera la Spagna (28 ospedali), ma resta sbilanciata verso il Nord, con Lombardia al primo posto (16 ospedali, soprattutto a Milano), seguita da Lazio (8, tutti a Roma) e Piemonte (4).