Giornata di mobilitazione per i lavoratori della sanità privata accreditata e delle Rsa del Lazio. Davanti alla sede nazionale di Aiop, l'Associazione italiana ospedalità privata, si è tenuto un presidio promosso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl regionali. Al centro della protesta, l’urgenza di avviare le trattative per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, rimasti fermi da anni. I sindacati, dopo l’incontro con il direttore generale di Aiop, lanciano un ultimatum: se non si apre subito il tavolo, settembre sarà un mese di mobilitazione generale.
A margine del presidio, una delegazione è stata ricevuta dal direttore generale di Aiop nazionale presso la sede dell'associazione datoriale. Durante l'incontro - riferiscono i sindacati in una nota - Aiop ha espresso disponibilità al confronto, pur manifestando una certa cautela legata all'incertezza del quadro istituzionale e finanziario. In particolare, ai sindacati è stato comunicato che: il 29 luglio si riunirà il Consiglio nazionale di Aiop, dove saranno portate le istanze sindacali; il 30 luglio Aiop incontrerà il ministero della Salute per fare il punto sulle modifiche normative e sull'aumento del finanziamento delle prestazioni; il 6 agosto è previsto un incontro con la Conferenza Stato-Regioni per acquisire la posizione delle Regioni. Solo dopo questi passaggi, Aiop ritiene possibile una presa di posizione concreta sul rinnovo dei contratti. I rappresentanti sindacali - Massimiliano Rizzuto (Fp Cgil Roma e Lazio), Antonio Cuozzo (Cisl Fp Lazio) e Alessandro Camino (Uil Fpl Roma e Lazio) - hanno ribadito con forza che "non ci sono più scuse né tempo da perdere: le lavoratrici e i lavoratori attendono da troppo il giusto riconoscimento economico e contrattuale. Aiop deve dare una risposta chiara e convocare subito il tavolo di trattativa. In caso contrario, settembre sarà un mese molto caldo, con iniziative più orientate alla protesta che al confronto".
Particolare attenzione - prosegue la nota - è stata posta anche al rinnovo del contratto delle Rsa, per il quale i sindacati hanno sottolineato la necessità di coinvolgere il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, data la natura mista dei finanziamenti (sanitari e sociali). "Èa irrinunciabile e non più rinviabile - dichiarano Rizzuto, Cuozzo e Camino - dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori di questo settore". Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil del Lazio confermano che la mobilitazione proseguirà senza sosta: "Se non si procederà all'apertura del tavolo di trattativa - prospettano - settembre sarà un mese di proteste intense e diffuse, a tutti i livelli e nei confronti di tutti gli attori coinvolti. Ai 35mila dipendenti della sanità accreditata e ai 10mila delle Rsa deve essere garantito un diritto sacrosanto: il rinnovo del contratto".