Sarà firmata il 10 luglio a Roma la Carta di Roma, documento con cui gli Ordini dei medici di Italia, Francia, Germania, Grecia, Portogallo e Spagna chiedono agli Stati dell’Unione europea di investire strategicamente in salute e prevenzione. La presentazione ufficiale avverrà nel corso del convegno internazionale La salute come investimento: un impegno europeo.
“La tutela della salute è un presidio di protezione, un investimento strategico per il futuro e per lo sviluppo dei Paesi europei – dichiara Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) – e deve poter contare su una strategia condivisa e su risorse adeguate”.
Anelli richiama il contesto geopolitico attuale, che sta portando gli Stati a rivedere priorità politiche, operative ed economiche. “La dichiarazione finale del vertice Nato, di pochi giorni fa, impegna gli alleati a destinare almeno il 3,5% del Pil annuo, entro il 2035, alla difesa; l’1,5% andrà invece al comparto sicurezza. In questo quadro – conclude – garantire ai cittadini i diritti fondanti dell’Europa diventa una sfida sempre più difficile, ma irrinunciabile”.