«Stiamo investendo sui medici di medicina generale per evitare carenze e garantire la continuità dell’assistenza sul territorio». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante un intervento in Commissione Affari sociali della Camera, illustrando le misure in corso per rafforzare il ruolo della medicina generale all’interno del Servizio sanitario nazionale.
Al centro dell’intervento, due direttrici principali: l’ampliamento della formazione e il coinvolgimento strutturale dei medici di famiglia nelle Case di comunità.
Sul fronte formativo, Gemmato ha ricordato che la Missione 6 del Pnrr prevede un investimento mirato per accrescere l’efficacia e la sicurezza dell’assistenza primaria. In particolare, sono state finanziate 900 borse di studio aggiuntive per ciascuno dei trienni 2021-2024, 2022-2025 e 2023-2026, per un totale di 2.700 borse oltre a quelle previste dal Fondo sanitario nazionale e dalle risorse regionali.
«L’obiettivo – ha sottolineato – è superare l’attuale corso di formazione in medicina generale e trasformarlo in una scuola di specializzazione di area sanitaria».
A queste misure si aggiungono le norme che permettono ai laureati abilitati e iscritti al corso di formazione in medicina generale di accedere agli incarichi convenzionali, e ai medici in formazione o specializzandi di assumere incarichi provvisori o di sostituzione. Inoltre, fino al 31 dicembre 2026, le aziende sanitarie potranno trattenere in servizio i medici convenzionati fino a un anno dopo il raggiungimento dei 72 anni, con il consenso dell’interessato.
Il secondo pilastro dell’intervento riguarda l’attuazione delle Case di comunità, uno degli strumenti chiave del Pnrr per riorganizzare l’assistenza territoriale. «Confido che tutte saranno operative entro giugno 2026. Si tratta di presìdi di prossimità per i pazienti, nei quali è previsto il pieno coinvolgimento dei medici di medicina generale. Un passo fondamentale – ha concluso Gemmato – per decongestionare i pronto soccorso e rafforzare l’assistenza continuativa sul territorio».