«Non dare via il patrimonio e, pazientemente, tacere». È con queste parole che Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam, ha voluto ribadire la linea dell’ente nel dibattito pubblico sulle sue scelte di investimento. In una lettera aperta agli iscritti, Oliveti ha precisato che l'Ente nazionale di previdenza e assistenza di medici e odontoiatri agisce con l’obiettivo primario di garantire la sostenibilità delle pensioni e del welfare della categoria, operando come un “investitore paziente”, ma con criteri precisi di rendimento e sicurezza.
«Per finanziare il welfare dei medici e dei dentisti – spiega Oliveti – servono rendimenti reali e immediati. Per questo abbiamo costruito due portafogli: uno a rischio contenuto, composto prevalentemente da obbligazioni, per garantire liquidità nel pagamento delle pensioni; l’altro orientato alla performance, volto a cogliere le migliori opportunità del mercato al minor rischio possibile».
Tra le aree strategiche individuate, l’Enpam ha confermato il proprio impegno nel venture capital, con 244,7 milioni di euro investiti in Italia e altri 50 milioni all’estero. Lo ha annunciato lo stesso Oliveti al convegno “Previdenza e strategie di investimento nel venture capital” tenutosi a Montecitorio. «Il venture capital è come il sale: essenziale se dosato correttamente. Noi crediamo nella diversificazione e nella qualità, guardando con favore a strumenti normativi come la defiscalizzazione degli investimenti da parte delle Casse di previdenza», ha osservato.
Nel frattempo, si rinnova anche la governance. A seguito delle elezioni del 28 giugno, l’Assemblea nazionale dell’Enpam ha nominato dieci consiglieri di amministrazione, a cui si è aggiunto Niccolò Biancalani, eletto dalla Consulta della medicina generale.
Fanno parte del nuovo Consiglio, tra gli altri: Carlo Curatola, Giacomo Caudo, Concetta D’Ambrosio, Chiara Calzoni, Antonio Magi, Guido Quici, Antonio D’Avino, Andrea Senna, Pierino Di Silverio e Carlo Ghirlanda. Nei prossimi giorni sarà completata la composizione con i rappresentanti della Quota B e degli specialisti ambulatoriali.