"Con il contributo dei medici di famiglia all'interno delle strutture territoriali riusciremo a offrire un'assistenza migliore e più capillare a chi ha bisogno". Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo a Radio Kiss Kiss Italia, sottolineando l’importanza della riforma della medicina territoriale.
Il ministro ha ribadito che, dopo 47 anni dalla sua istituzione, il Servizio sanitario nazionale ha bisogno di essere ammodernato e che il percorso intrapreso con i fondi del Pnrr sta andando nella direzione giusta. “Stiamo rafforzando l’assistenza territoriale, in primo luogo con le case di comunità. Tutte le Regioni hanno avviato i cantieri e stiamo offrendo supporto dove necessario”, ha spiegato.
In questo contesto, Schillaci ha evidenziato che il pieno funzionamento delle strutture territoriali dipenderà anche dal ruolo dei medici di medicina generale: “Dovranno passare una parte del loro orario all’interno di queste strutture. Sono molto fiducioso che lo faranno bene, perché abbiamo medici di grande qualità”.
Il ministro è intervenuto anche sul tema della prevenzione, alla vigilia degli Stati Generali che si terranno a Napoli il 16 e 17 giugno. “Prevenzione vuol dire prendersi cura della propria salute ogni giorno, anche quando si sta bene. Non dobbiamo rincorrere la malattia, la dobbiamo anticipare”, ha dichiarato.
Schillaci ha ricordato l’impatto della prevenzione anche in termini di sostenibilità del sistema sanitario, sottolineando il bisogno di ridurre le disuguaglianze territoriali: “Al Sud c’è un maggior problema di adesione agli screening oncologici, ma anche di obesità e sedentarietà. L’impegno è garantire il diritto alla salute a tutti, ovunque vivano”.