In vista del prossimo incontro per il rinnovo del contratto della sanità pubblica, in programma il 18 giugno, Fp Cgil, Uil Fpl e Cisl Fp intervengono sullo stato della trattativa e sulle recenti dichiarazioni del Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
Fp Cgil e Uil Fpl rispondono direttamente al Ministro, che nei giorni scorsi ha criticato l’atteggiamento di alcune sigle sindacali, accusandole di ostruzionismo. “Le affermazioni del Ministro le rispediamo al mittente”, dichiarano le segretarie generali Serena Sorrentino e Rita Longobardi, sottolineando come le rispettive organizzazioni abbiano sempre mantenuto “una posizione autonoma e responsabile”, focalizzata su carenze normative e risorse giudicate insufficienti.
In particolare, le due sigle esprimono preoccupazione per il riferimento del Ministro a interlocuzioni riservate con alcuni sindacati autonomi: “Una modalità che contrasta con il principio di trasparenza e con il rispetto delle relazioni sindacali, che devono svolgersi in forma collegiale”, affermano.
Sorrentino e Longobardi ribadiscono inoltre la necessità di mantenere il tavolo del 18 giugno come sede centrale del confronto, segnalando che “ogni trattativa parallela rappresenta una forzatura”. Sul piano economico, aggiungono che l’adeguamento previsto nel contratto 2022–2024 risulterebbe inferiore all’inflazione, a differenza dei precedenti rinnovi.
Parallelamente, la Cisl Fp richiama l’attenzione sullo stallo negoziale, definito “incomprensibile, ingiustificato e dannoso”. In una nota, la segreteria nazionale sottolinea come da mesi si chieda una chiusura rapida della trattativa e la firma del contratto. “Il personale sanitario ha già indicato una direzione chiara con il voto RSU. Ora servono concretezza, lo sblocco degli arretrati, l’adeguamento delle indennità e il riconoscimento delle nuove tutele”.
La Cisl Fp evidenzia come siano già trascorsi diciassette incontri senza esiti concreti, con il rischio di ritardare ulteriormente anche il rinnovo per il triennio 2025–2027. “È il momento di procedere con la firma dell’accordo – conclude il sindacato – aprendo da subito il confronto sui prossimi passaggi contrattuali”.