L’Italia sta invecchiando, e con l’invecchiamento crescono anche i bisogni di cura e assistenza, soprattutto per chi vive in contesti isolati o con fragilità multiple. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo approccio della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), che ha lanciato al 20° Congresso regionale della SIMG Sicilia, tenutosi a Siracusa, una serie di iniziative innovative incentrate sull’assistenza agli anziani. Tra le principali novità presentate c’è il Progetto Radar, che punta a rivoluzionare la gestione del paziente anziano. Basato sulle Linee Guida della Valutazione Multidimensionale (VMD), Radar consente ai Medici di Medicina Generale (MMG) di stratificare la popolazione anziana non solo in base all’età e alle patologie, ma anche considerando la fragilità intesa come interazione tra aspetti clinici, psicologici e sociali.
La Sicilia è tra le regioni italiane dove l’invecchiamento della popolazione si fa sentire con più forza. Secondo i dati 2023 dell’Assessorato regionale alla Famiglia, la provincia di Enna registra un indice di vecchiaia del 203,5%, seguita da Messina con il 201,8%. In media, il 22,6% della popolazione siciliana ha più di 65 anni. A questo si aggiunge un calo costante della natalità e difficoltà logistiche legate alla conformazione geografica dell’isola, in particolare per i residenti nelle isole minori. “Per affrontare questa sfida servono tempo, strumenti e competenze – ha dichiarato Riccardo Scoglio, Segretario SIMG Sicilia e Presidente del congresso – La SIMG è impegnata a fornire ai medici strumenti operativi per identificare e gestire la fragilità. È una risposta concreta all’invecchiamento della popolazione e all’esigenza di garantire cure accessibili anche in contesti difficili”.
Il cuore del Progetto Radar è la formazione. Ad oggi, SIMG ha già certificato 40 Medici di Medicina Generale come Esperti in Medicina della Complessità, con l’obiettivo di estendere il modello su scala nazionale, prevedendo almeno un medico esperto ogni 100mila abitanti. La formazione è accreditata presso gli organismi ministeriali e punta a dotare i MMG di competenze aggiornate per leggere in modo completo i bisogni di salute dell’anziano. “È fondamentale andare oltre la semplice diagnosi – ha spiegato Giovanni Merlino, Responsabile Scientifico del congresso – Dobbiamo considerare le condizioni familiari, sociali, nutrizionali e culturali dei nostri pazienti. Solo così possiamo offrire una presa in carico davvero efficace e umana”. Accanto all’impegno dei medici, il Congresso ha visto la partecipazione attiva di Viatris Italia che sostiene il Progetto Radar. “Supportare i Medici di Medicina Generale nel percorso verso una sanità più accessibile è per noi un dovere morale – ha affermato Matteo Surace, Medical Lead di Viatris Italia – L’inclusività è il nostro obiettivo: vogliamo che nessun anziano venga lasciato indietro”.