Domenica 25 maggio si celebra in tutta Italia la XXIV Giornata Nazionale del Sollievo, istituita nel 2001 su iniziativa della Fondazione Gigi Ghirotti, del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni. L’obiettivo è promuovere la cultura del sollievo dal dolore e della cura, anche quando non è più possibile guarire, attraverso una presa in carico globale e umanizzata del paziente.
La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) aderisce all’iniziativa, sottolineando il valore etico e deontologico del prendersi cura. “Curare è sempre possibile, alleviare le sofferenze è sempre doveroso, anche nei confronti di chi non ha prospettive sulla propria salute”, ha dichiarato il presidente Filippo Anelli. “Accanto ai farmaci, la vicinanza degli operatori sanitari è il sollievo dell’anima, una risposta umana e competente alla sofferenza”. La Fnomceo ha attivato un Gruppo di Lavoro dedicato alle cure palliative, coordinato dal palliativista Fulvio Borromei, che ricorda come il sollievo rappresenti anche “un antidoto a un’intelligenza artificiale che non potrà mai dare umanità alle cure”.
Anche la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) partecipa alla Giornata, ribadendo il ruolo insostituibile del medico di famiglia nella terapia del dolore e nelle cure palliative. “Il medico di medicina generale è il primo referente nella gestione del dolore e accompagna i pazienti in tutte le fasi, fino alla fine della vita”, ha affermato il segretario nazionale Silvestro Scotti. La legge 38/2010 riconosce questo ruolo e sancisce il diritto di ogni cittadino a ricevere cure palliative adeguate.
La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) richiama l’attenzione sul contributo determinante degli infermieri. Il Codice Deontologico aggiornato al 2025 ribadisce che l’infermiere rileva e gestisce il dolore, si prende cura della persona fino al termine della vita, supporta i familiari nel momento della perdita e del lutto. In Italia, circa 550.000 persone necessitano di cure palliative, ma gli infermieri impegnati in questo ambito sono ancora troppo pochi: 1.500, contro una necessità stimata di almeno 4.500. “Uno dei principi fondamentali della nostra professione è che nessuno resti solo”, ha dichiarato la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli, sottolineando l’importanza di sviluppare modelli come gli hospice a conduzione infermieristica.
Con oltre 200 eventi previsti in tutto il Paese, la Giornata del Sollievo rinnova il messaggio che curare per guarire è spesso possibile, ma prendersi cura per alleviare è sempre necessario.