A Palermo, nella notte del 17 maggio, un medico del pronto soccorso dell'ospedale Civico è stato colpito al volto con un pugno da un 21enne, accompagnatore del fratello minorenne coinvolto in un incidente stradale. Il medico, 53 anni, ha riportato una ferita al volto che ha richiesto diversi punti di sutura ed è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri per lesioni gravissime e interruzione di pubblico servizio.
A Rivoli, in provincia di Torino, un 46enne con disturbi psichiatrici ha aggredito un medico del pronto soccorso e danneggiato un ecografo lanciandolo contro una parete. L'uomo, senza fissa dimora, è stato denunciato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per interruzione di pubblico servizio, e successivamente ricoverato nel reparto psichiatrico dell'ospedale.
Secondo i dati dell'Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), nei primi tre mesi del 2025 sono stati registrati 6.483 episodi di violenza fisica e verbale contro operatori sanitari, con un incremento del 37% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il settore sanitario e dell'assistenza sociale risulta il più colpito, rappresentando il 43% degli infortuni per violenze e aggressioni.
Le aggressioni si verificano prevalentemente al Nord Italia, dove si concentra circa il 60% dei casi, con la Lombardia che registra il 18,2% degli eventi nel quinquennio 2019-2023.