Si apre uno spiraglio di dialogo tra biologi e farmacisti sul tema dell’erogazione dei servizi sanitari nelle farmacie, a partire dalla gestione dei test diagnostici e dei referti. Dopo settimane di polemiche, le dichiarazioni di apertura arrivate da entrambe le parti puntano a superare le tensioni con l’obiettivo condiviso di tutelare la salute pubblica.
“Noi non siamo i nemici della farmacia dei servizi – ha dichiarato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei biologi (Fnob), Vincenzo D’Anna – ma i difensori delle specifiche competenze e prerogative dei biologi italiani”. Intervenuto alla manifestazione promossa dalla Fnob a Roma, davanti a oltre mille professionisti della categoria, D’Anna ha ribadito la disponibilità al confronto: “In un quadro di regole chiare e condivise, siamo pronti a lavorare insieme alle farmacie italiane per rafforzare la sanità territoriale”.
L’appello è rivolto al ministero della Salute e in particolare al ministro Orazio Schillaci e al sottosegretario Marcello Gemmato, affinché venga convocato un tavolo di concertazione con gli Ordini professionali coinvolti.
Dall’altra parte, Federfarma accoglie positivamente la posizione espressa da D’Anna: “Prendiamo atto con favore delle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Fnob, che conferma come i biologi non siano nemici della farmacia dei servizi, ma intendano difendere le specifiche competenze dei laboratori clinici”, si legge in una nota diffusa dall’associazione.
“La farmacia dei servizi è un'opportunità per i cittadini – prosegue Federfarma – e anche le farmacie hanno interesse ad avere regole chiare per l'erogazione dei servizi, a tutela sia degli utenti che degli operatori”. L’associazione si è detta pronta a partecipare a un eventuale tavolo promosso dal ministero, aperto anche alle associazioni professionali, per individuare soluzioni condivise.
L’auspicio, da entrambe le parti, è che si possa inaugurare una fase di collaborazione e sinergia tra professionisti, con l’obiettivo comune di rafforzare il Servizio sanitario nazionale e garantire ai cittadini servizi sicuri, qualificati e accessibili.