"Le aree interne, i comuni e le comunità montane di Abruzzo, Marche, Molise e Umbria sono senza medici di famiglia". È uno dei dati che sarà presentato al X Congresso interregionale dalla Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) di Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, che si terrà il 4 e il 5 aprile a Colli del Tronto (Ascoli Piceno). Presidenti del congresso sono Italo Paolini (Marche) e il presidente Simg nazionale Alessandro Rossi. Responsabili scientifici Domenico Castaldi (Molise), Gabriella Pesolillo (Abruzzo) e Pietro Tasegian (Umbria).
"L'Italia vede in quasi ogni regione una riduzione dei medici di medicina generale. Le riforme avviate anche con i fondi del Pnrr puntano a un rafforzamento della medicina territoriale con le Case di comunità, ma questa soluzione potrebbe non essere sufficiente in alcuni contesti per l'erogazione dei servizi essenziali di prossimità", ricorda la Simg. Abruzzo, Marche, Molise e Umbria "si caratterizzano per aree interne spesso difficili da raggiungere, zone montuose, comuni piccoli, mal collegati e con pochi abitanti, una densità eterogenea tra le varie zone. C'è poi anche una significativa discrepanza tra il numero di clinici presenti nelle città e quello, più limitato, delle aree rurali. Dal punto di vista della medicina generale, questa situazione implica che lo stesso medico debba coprire città che distano anche un'ora l'una dall'altra, con la possibilità di sostenere solo un numero limitato di visite ogni giorno. Un limite di non poco conto, visto il contesto locale che in queste regioni vede un elevato numero di anziani che si appellano proprio alla medicina generale per le loro esigenze".
"In questi mesi si parla di una nuova figura professionale del medico di medicina generale, con la proposta del passaggio alla dipendenza e con un nuovo ruolo ricoperto dalle Case di comunità", afferma Italo. "Questi strumenti potrebbero non essere risolutivi - avverte - e soprattutto non apportare reali benefici in realtà come quelle delle regioni centrali. Serve una medicina generale equiparata alla formazione delle altre specialità universitarie", e sono necessari "organizzazione, strumenti professionali per diagnosi rapide, personale amministrativo e infermieristico. La Casa di comunità, se non dotata di strumenti e personale adeguato, rischia di riscontrare gli stessi problemi. È inoltre fondamentale preservare il rapporto di fiduciarietà e di umanità che caratterizza i colleghi".
Il decimo Congresso interregionale Simg Centro si tiene venerdì 4 e sabato 5 aprile a Colli del Tronto, presso l'Hotel Casale, con la partecipazione di circa 300 medici di famiglia provenienti dalle 4 regioni. Le sessioni scientifiche affrontano i temi di competenza della medicina generale, come la prevenzione, la gestione delle cronicità, l'appropriatezza terapeutica, gli aggiornamenti dalla letteratura e le nuove indicazioni ministeriali. I laboratori di simulazione dell'attività medica propongono una rapida e concreta acquisizione di competenze pratiche alle nuove generazioni di clinici.