Una petizione pubblica per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro Inail e della malattia professionale Inail per i medici di medicina generale, per la guardia medica, per i medici dei servizi e per i pediatri di libera scelta. A lanciarla il Sindacato medici Italiani (Smi) per “ovviare a queste discriminazioni che sono fortemente lesive dei diritti di chi lavora nell’area della medicina di prossimità”, sottolinea Pina Onotri, Segretario Generale del sindacato. “La petizione” precisa Onotri nella sua dichiarazione “prevede, che nel caso i medici di medicina generale, i medici dei servizi, la guardia medica e i pediatri di libera scelta, nell’esercizio delle loro funzioni, che incorrono in un incidente nell’ambito del lavoro, che producano la morte, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni, sia riconosciuto l’infortunio sul lavoro Inail. Si chiede, inoltre, il riconoscimento della malattia professionale Inail. La nostra petizione” continua il segretario generale Smi “vuole agire in due direzioni: la prima, per il passato, sanando una grave discriminazione perché i familiari dei medici morti per Covid non sono stati risarciti, così come avviene per tutti gli altri lavoratori nel caso di un infortunio sul lavoro; la seconda, per il futuro, prevedendo tutte le tutele per questi professionisti medici.
Intendiamo sottoporre alle forze politiche in Parlamento una proposta legislativa che modifichi il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” conclude Onotri.
Ecco il link per accedere alla petizione: https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/petizione-smi-infortuni/