“C’è davvero la volontà politica di chiudere il contratto dei medici e dei dirigenti sanitari per dare ristoro a una categoria che sta vivendo gravissimi disagi, oppure dobbiamo continuare ad essere ingabbiati in dinamiche che non ci riguardano?” se lo chiedono in una nota congiunta Pierino Di Silverio, Segretario Anaoo Assomed, e Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed, in attesa di un segnale da Aran e Regioni.
“Le trattative per il rinnovo del contratto del comparto sanità sono in stallo, e potrebbero riprendere in maniera più decisa a metà aprile, al termine delle elezioni delle Rsu” sottolinea la nota. “Nel frattempo, tuttavia, medici e dirigenti sanitari attendono l’apertura del tavolo per il rinnovo del CCNL 2022-2024, quindi già scaduto. Eppure, nelle scorse settimane Anaao Assomed e la Federazione Cimo-Fesmed hanno partecipato a una serie di incontri informali con l’Aran e la Conferenza delle Regioni al fine di avviare le trattative e chiudere rapidamente la parte economica del contratto della dirigenza, delimitando gli interventi nella parte normativa del Ccnl in vigore (che ancora non viene applicato nelle Aziende) alla correzione di alcune incongruenze. Inoltre, era stato assunto l’impegno di firmare il Ccnl 2025-2027 entro la scadenza, considerando che gli aumenti più sostanziosi sono stati stanziati per questo triennio contrattuale” continuano i due rappresentanti sindacali.
Terminati gli incontri e concluso un lavoro proficuo svolto da tutte le parti, però, all’Aran e alle Regioni tutto tace.
«Aspettiamo che i nostri interlocutori battano un colpo – concludono Di Silverio e Quici – sperando di poter vedere presto, nelle buste paga dei colleghi, gli aumenti previsti dal Governo».