Il mio medico? È di famiglia. La mia chirurga? Mi ha salvato la vita. La mia dottoressa? Un'amica. Sono questi gli slogan che accompagnano i volti accostati di medici e pazienti, ritratti insieme nella nuova campagna di comunicazione messa in campo dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, per contrastare la violenza nei confronti dei medici. I manifesti, che già tappezzano la città di Foggia, sono stati presentati durante le celebrazioni Fnomceo per la Giornata di prevenzione della violenza nei confronti degli operatori sanitari.
I dati sul numero di aggressioni agli operatori sanitari sono impietosi e mostrano, nel 2024, un aumento di 2000 episodi rispetto ai 16mila casi del 2023 e che hanno spinto la Fnomceo a promuovere questa nuova campagna. Campagna che celebra il rapporto di fiducia, sottolineando la vicinanza umana e professionale dei medici, che non sono solo professionisti, ma anche familiari, amici e salvatori. La comunicazione si chiude proprio sul valore del loro lavoro. "È impossibile non volere bene ai medici, perché ti fanno stare bene".
"È indispensabile riallacciare un dialogo più stretto con i cittadini - afferma il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - anche attraverso campagne di sensibilizzazione volte a ricostruire il rapporto tra medici e pazienti, spesso compromesso da fattori esterni all'operato dei medici e di cui gli stessi professionisti sono le prime vittime. Per questo abbiamo voluto parlare in positivo, puntare su ciò che di buono c'è nella sanità: e il rapporto medico-paziente è radice e fonte di questo bene. È fondamentale un cambiamento culturale che aiuti i cittadini a riconoscere il Servizio sanitario nazionale come un bene comune da proteggere. Tuttavia, per affrontare il problema della violenza, non bastano solo iniziative di sensibilizzazione: servono interventi strutturali che rafforzino il personale sanitario e garantiscano condizioni di lavoro sicure".