La medicina generale italiana è a un punto di svolta: mancano oltre 5.500 medici di famiglia e milioni di cittadini rischiano di rimanere senza assistenza. A lanciare l’allarme è il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (Snami), che denuncia una situazione di grande confusione e una professione sempre meno attrattiva a causa di scelte politiche frammentarie e della mancanza di una visione chiara per il futuro.
"Le condizioni attuali non aiutano né ad arruolare nuovi medici né a trattenere quelli già operativi sul territorio", spiega il Presidente nazionale di Snami, Angelo Testa. "La medicina generale è la colonna portante dell’assistenza primaria, ma il sistema attuale è insostenibile: burocrazia eccessiva, carichi di lavoro insopportabili e una formazione ancora priva del riconoscimento delle altre specializzazioni."
Snami propone una riforma strutturale articolata su tre principali interventi. In primo luogo, l'istituzione della specializzazione in medicina generale, che permetterebbe di garantire ai medici una formazione più solida e di pari valore rispetto a quella delle altre specializzazioni mediche. In secondo luogo, viene suggerito di superare l'attuale convenzione, introducendo un nuovo contratto che possa avvicinare i medici di famiglia agli specialisti ambulatoriali. Questo nuovo accordo dovrebbe offrire adeguate tutele, una retribuzione più equa e una maggiore flessibilità nell'organizzazione del lavoro. Infine, il sindacato propone investimenti concreti per ridurre la burocrazia e valorizzare il lavoro dei professionisti, permettendo così ai medici di concentrarsi maggiormente sulla parte clinica del loro lavoro, senza essere sopraffatti da compiti amministrativi.
"Non possiamo continuare con soluzioni temporanee. Servono scelte coraggiose e riforme strutturali", ribadisce Testa. "Se non si interviene ora, la medicina generale rischia di sgretolarsi, mettendo a rischio il diritto alla salute dei cittadini. È il momento di investire in una professione fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale."