Il futuro dell'Enpam (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) potrebbe essere fortemente influenzato dal possibile passaggio dei medici di medicina generale a un regime di lavoro dipendente. Il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti, ha lanciato un allarme sugli effetti di questa transizione, sottolineando il rischio di una perdita del 40% delle entrate contributive dell'Ente. A questo si aggiungono le preoccupazioni espresse dal segretario nazionale della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Silvestro Scotti, che teme un'ondata di pensionamenti anticipati e un indebolimento della sanità pubblica.
Secondo Scotti, attualmente “11mila medici di famiglia sono in età pensionabile. Se non gradiranno il passaggio al rapporto di dipendenza è probabile che molti di loro andranno in pensione”. Questo comporterebbe un doppio problema per l'Enpam: una riduzione delle entrate contributive e un aumento delle uscite per il pagamento anticipato delle pensioni. Il segretario della Fimmg teme che, se l'esodo fosse di larga scala, potrebbe crearsi uno squilibrio finanziario tale da costringere l'Ente a intaccare il proprio patrimonio o a modificare la contribuzione richiesta ai medici ancora in attività. Oltre all'aspetto previdenziale, Scotti, all’Ansa, paventa anche un impatto negativo sulla sanità pubblica, con una possibile spinta verso la privatizzazione. Una minore attrattività della professione e una riduzione del numero di medici disponibili potrebbero favorire il ricorso ai cosiddetti "gettonisti" o ad altre forme di fornitura privata di personale sanitario per le strutture pubbliche.
Il presidente dell'Enpam ha confermato la gravità della situazione durante un'audizione parlamentare. Se il passaggio alla dipendenza diventasse realtà, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta inizierebbero a versare i loro contributi all'INPS, portando l'Enpam a perdere circa il 40% delle entrate contributive. Attualmente, il peso di questa categoria professionale è stimato in circa 1,8 miliardi di euro sui 3,7 miliardi totali versati all'ente previdenziale. L'Enpam gestisce una vasta platea di beneficiari: oltre 365.000 medici e odontoiatri in attività, 7.700 studenti prossimi alla laurea con copertura previdenziale facoltativa e circa 180.000 pensionati. Al 31 dicembre scorso, il patrimonio dell'Ente ammontava a 27,86 miliardi di euro. Tuttavia, nonostante questa solidità patrimoniale, il passaggio dei medici alla dipendenza potrebbe modificare gli equilibri economici dell'Ente, con conseguenze potenzialmente gravi.