All'origine della mobilitazione dei medici, partita sabato con un incontro unitario dei sindacati di categoria a Roma, non ci sono "tanto le rivendicazioni di carattere sindacale quanto quelle di difesa della dignità della professione. Il che ci fa assolutamente piacere perché si tratta di temi molto cari ai presidenti degli Ordini professionali". Lo sostiene Filippo Anelli, appena riconfermato alla presidenza della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo).
"Quando si mette al primo posto l'atto medico - continua Anelli- si parla della sua depenalizzazione, di ambienti che garantiscano la sicurezza contro la violenza nei confronti degli operatori, quando si dice che bisogna rispettare i numeri di presenza dei professionisti per garantire una serenità di attività professionale, stiamo parlando della dignità della professione. Non è solo una questione sindacale", ribadisce Anelli.
È chiaro che "se ne devono occupare i sindacati perché è il presupposto per fare un buon contratto di lavoro, ma è quel presupposto tipico della professione, dell'esercizio professionale, per cui la Fnomceo si spende da anni. Sono quelle tematiche che avevamo già indicate come 'questione medica' che tutt'ora non sono state risolte e affrontate".