L'infezione influenzale aumenta significativamente il rischio di eventi cardiovascolari acuti. Ecco perché di recente la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica insieme alla Siprec, Società italiana di prevenzione cardiovascolare, ha stilato un documento che ha affrontato il tema della vaccinazione antinfluenzale con particolare attenzione alle persone con malattie cardiovascolari, a maggior rischio di complicanze, e ai vantaggi della profilassi. Nel documento si sottolineano i principali rischi legati alla presenza di malattie cardiovascolari e si identificano, per la prima volta, i vaccini antinfluenzali da usare in via preferenziale per questi pazienti, in tutti i segmenti di età. “La vaccinazione antinfluenzale non è solo una questione di Salute pubblica, ma rappresenta anche un intervento fondamentale per migliorare la qualità della vita e ridurre il carico sulle strutture sanitarie – dichiara Roberta Siliquini, Presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI) – La collaborazione tra la nostra Società scientifica e SIPREC sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare alla prevenzione delle malattie cardiovascolari”.
Studi dimostrano un aumento fino a sei volte del rischio di infarto miocardico nella settimana successiva all'influenza e un raddoppio del rischio di eventi cardiovascolari acuti negli anziani, anche con influenza lieve. Inoltre, circa il 12% degli adulti ricoverati per influenza presenta eventi cardiaci acuti, come insufficienza cardiaca o cardiopatia ischemica, con un significativo impatto sulla mortalità. Questi dati sottolineano la vulnerabilità di pazienti già affetti da patologie cardiache o con un sistema immunitario compromesso. Il Documento mette in luce la forte correlazione tra l'infezione influenzale e un aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari acuti. L'influenza, lungi dall'essere una semplice infezione respiratoria, rappresenta una seria minaccia per la salute cardiovascolare. Il Position Paper evidenzia che i meccanismi alla base di queste complicanze sono complessi e coinvolgono l'infiammazione sistemica, la risposta immunitaria, il danno endoteliale e gli squilibri tra apporto e richiesta di ossigeno a livello cardiaco. “La vaccinazione antinfluenzale è la misura preventiva più efficace per ridurre il rischio di contrarre l'influenza e le sue pericolose complicanze cardiovascolari – dichiara Massimo Volpe, Presidente SIPREC - e pertanto dovrebbe essere raccomandata a tutti i pazienti con patologie cardiovascolari o ad alto rischio”.
Gli esperti delle due Società scientifiche definiscono così i vaccini più appropriati, per ogni segmento d'età in presenza di patologie cardiovascolari, offrendo una “guida” chiara e dettagliata rivolta ai Professionisti sanitari. La SItI e la Siprec incoraggiano questi ultimi a consultare il Documento e ad adottare le raccomandazioni contenute per garantire la migliore protezione possibile ai propri pazienti cardiopatici durante la stagione influenzale.