"Eliminare l'incompatibilità permetterebbe ai medici specialisti convenzionati interni di lavorare sia nel pubblico che nell'accreditato, ampliando l'offerta e contribuendo all'abbattimento delle liste d'attesa. In un momento in cui la carenza di personale specialistico sanitario, in particolare di medici specialisti, è uno dei problemi più gravi del Ssn". Così Antonio Magi aprendo i lavori del 56° congresso nazionale del Sumai Assoprof, il sindacato degli specialisti ambulatoriali, a Roma.
Alla presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci, Magi ha fatto una analisi dello stato attuale della sanità italiana su più punti proponendo cinque suggerimenti per migliorare la condizione del Ssn: riprogrammazione dei posti di specializzazione, riforma della medicina territoriale, eliminazione delle incompatibilità, telemedicina e innovazione digitale, riorganizzazione dei percorsi assistenziali. Nonostante "la sanità italiana abbia una lunga tradizione di accesso universale - ha detto Magi - dal 2012 sta affrontando un progressivo deterioramento a causa di tagli lineari e un forte sottofinanziamento". Ciò "ci mette di fronte ad enormi difficoltà. Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale e medicina generale "i tagli finanziari e una gestione non ottimale delle risorse hanno evidenziato le criticità del territorio", ha detto evidenziando l'importanza del lavoro in équipe per migliorare l'efficienza della sanità del territorio.
Il tema dell'incompatibilità e il suo superamento sono centrali nel ragionamento del segretario del Sumai. "Attualmente - ricorda Magi - esiste una norma che prevede l'incompatibilità impedendo ai medici specialisti di lavorare contemporaneamente sia in strutture pubbliche che in quelle private accreditate. Questa situazione crea una separazione artificiale tra due settori che, in realtà, offrono lo stesso servizio di assistenza sanitaria, ormai integrati (le prenotazioni vengono effettuate ad entrambi dai Cup Regionali) e che potrebbero migliorare notevolmente la qualità e l'efficienza del sistema sanitario ampliando l'offerta specialistica con il Ssn. L'incompatibilità limita la flessibilità operativa del sistema sanitario e contribuisce a mantenere separati due settori che potrebbero collaborare in modo più efficace aumentando l'offerta di medici specialisti nel Ssn".
"Il superamento dell'incompatibilità consentirebbe ai medici di operare in entrambi i contesti, pubblico e privato accreditato, aumentando così la disponibilità di medicina specialistica, aumentando l'offerta per i pazienti e migliorando la continuità delle cure. Grazie alla possibilità di lavorare su più fronti, i medici potrebbero sfruttare meglio le risorse e le competenze acquisite in un contesto per migliorare l'assistenza nell'altro, contribuendo a una maggiore efficienza del sistema sanitario. Il superamento dell'incompatibilità tra specialistica ambulatoriale convenzionata interna e specialistica privata accreditata potrebbe rappresentare un primo passo significativo verso un sistema sanitario più flessibile ed efficiente".
"Le proposte avanzate dal Sumai Assoprof - conclude Magi - mirano a contribuire alla costruzione di una sanità più efficiente, sostenibile e centrata sul paziente. Per realizzare questa visione, è essenziale un impegno congiunto da parte delle istituzioni, delle regioni, dei professionisti sanitari e delle organizzazioni sindacali. Solo attraverso una collaborazione attiva sarà possibile sviluppare una programmazione sanitaria basata su dati epidemiologici accurati, pianificare il fabbisogno di personale in modo efficace e progettare un modello di assistenza che metta al centro le esigenze delle persone. Il Sumai Assoprof continuerà a lavorare per promuovere una sanità in cui i medici specialisti ambulatoriali possano svolgere appieno il proprio ruolo, contribuendo a garantire cure di qualità per tutti i cittadini".